“L’importante, diceva Pierre de Coubertin, è partecipare. Niente di più vero: l’esclusione dai Mondiali di Russia ha un costo altissimo non solo per il calcio, ma pure (potenzialmente) per il Pil e la Borsa tricolore. Figc e Pallone Spa hanno visto andare in fumo nella partita con la Svezia qualcosa come 150 milioni, 1,6 milioni per ogni minuto giocato al Meazza: circa 90 milioni di diritti tv, un bel po’ di mancati premi partita e qualche decina di milioni tra royalties per le magliette e sponsor in fuga”: così su Repubblica Ettore Livini fa in conti in tasca alla sconfitta dell’Italia. (Red – 14 nov)