Spamalot – Il Musical vede Elio protagonista. A dirigerlo Claudio Insegno. Il Musical debutta venerdì 17 novembre al Teatro Nuovo di Milano e sarà in scena fino al 6 gennaio. Tratto da Monty Python e Sacro Graal, film cult del più grande gruppo comico di tutti i tempi, il testo è stato tradotto e adattato da Rocco Tanica, grande appassionato e conoscitore del gruppo inglese che ha ispirato per anni il lavoro di Elio e le storie tese. Elio veste i panni di Re Artù e arruolerà per un’importante missione i cavalieri della tavola molto molto molto rotonda. A raccogliere la sfida dell’adattamento in italiano del musical scritto da Eric Idle e John Du Prez è Tanica: “Trentaquattro anni fa vidi al cinema Monty Python, Il senso della vita – dice– fu una folgorazione. È un onore essere stato scelto per quest’incarico”. La regia è stata affidata a Insegno che ha già diretto altri successi come Jersey Boys e La febbre del sabato sera. La direzione musicale è di Angelo Racz, la coreografia è affidata a Valeriano Longoni. Spamalot è uno degli spettacoli teatrali più attesi e richiesti della stagione 2017/18. Elio torna al musical dopo il successo de La Famiglia Addams e sceglie di farlo confrontandosi con coloro che sono sempre stati uno dei principali punti di riferimento suoi e di Elio e le Storie Tese. In quarant’anni anni nessuno aveva mai osato mettere in scena i Monty Python, con la loro comicità surreale e testi pieni di riferimenti e giochi verbali spesso intraducibili o difficilmente comprensibili per un pubblico non anglosassone. Dopo il debutto al Teatro Nuovo di Milano lo spettacolo proseguirà in tournée nei maggiori teatri italiani.
TOTÒ A PRESCINDERE , ROMA OMAGGIA IL PRINCIPE DELLA RISATA
Nell’ambito delle celebrazioni in occasione del cinquantenario della scomparsa del grande Antonio de Curtis va in scena a Roma la nuova edizione dello spettacolo “Totò?! … A prescindere!!! Il viaggio di Antonio De Curtis tra miseria e nobiltà” di Lucia Marchi, già vincitore nella I edizione del Premio Antonio De Curtis 2008. Sarà presentato presso il Teatro Trastevere (via Jacopa da Sette Soli 2) dal 21 al 23 novembre dalla Compagnia “Gli Sfacciati”. Lo spettacolo affronta in chiave psicologica l’artista Antonio de Curtis. Nell’allestimento in scena al teatro Trastevere si evidenzia, infatti, la profonda scissione tra l’uomo e il personaggio, tra il principe raffinato e la marionetta un po’ sguaiata, tra il poeta sentimentale e il personaggio comico. La duttilità dell’animo e le differenti corde vocali sono interpretata da Gennaro Momo, che in questa rivisitazione del personaggio ammalia il pubblico, non solo con la vivacità del ricordo ma anche con un’estrema padronanza del linguaggio poetico. Interessante è anche la partecipazione versatile e sensibile di Giovanna Cappuccio – la tessitrice – che ordisce in maniera sapiente la trama narrativa e si alterna con Giulio Eccher – il Pulcinella – che ha il compito di rappresentare le mille coloriture dell’anima napoletana con la sua spontanea serenità. Una particolare menzione al maestro Fabrizio Masci che rielabora con abilità e in maniera originale le musiche che compongono lo spettacolo, e le propone dal vivo. La narrazione fluida e accattivante porta lo spettatore a sentire vibrare la stessa voce di Antonio De Curtis raccontare il suo viaggio esistenziale tra miseria e nobiltà.
ROMA, IMPROVVISA…MENTE AL TEATRO L’AURA
Torna al Teatro L’Aura di Roma (vicolo di Pietra Papa, 64) un testo scritto e diretto da Roberto Lopez e con lui anche l’ironia di Gabriele Marconi. Dal 23 novembre al 3 dicembre è in scena Improvvisa…mente. Sul palco oltre a Marconi anche Simona Mancini, Armando Puccio e Ilaria Sequino. Dario e Gianni sono due amici che condividono lo stesso appartamento. Gianni, pur avanti con l’età, conduce una vita da ventenne, facendo tardi la sera e intrecciando numerosi flirt con donne più giovani di lui. Dario è separato e con un figlio con il quale non ha più rapporti da tempo. Vive in casa di Gianni da più di due anni ed è un social dipendente. Un giorno Gianni chiede a Dario di aiutarlo a fare colpo su una donna e la invita a cena a casa loro. La serata trascorre tra equivoci e gag Fino a qui potrebbe sembrare una commedia come tante. Ma improvvisamente farà il suo ingresso in scena un personaggio inaspettato che metterà i protagonisti di fronte a loro stessi, mentre le lancette di un grande orologio segnano inesorabilmente il trascorrere del tempo.
LECCETEATRO, LA COMPAGNIA FINZI PASCA PORTA IN SCENA “PER TE”
Amata e applaudita in tutto il mondo per il suo modo di incantare il pubblico con un teatro dal linguaggio poetico e visionario, la Compagnia Finzi Pasca aprirà il Teatro Apollo di Lecce in una grande anteprima della stagione teatrale del Comune di Lecce pensata insieme al Teatro Pubblico Pugliese. Il 6 dicembre sul palcoscenico dello storico teatro, l’ultima produzione rappresentata con successo a Lugano, città di residenza della Compagnia Finzi Pasca, e Budapest, in Messico e Australia; in Italia ha debuttato nelle scorse settimane a Udine. “Questo spettacolo è una anteprima della stagione 2018 che presenteremo a breve insieme al Teatro Pubblico Pugliese – dichiara Antonella Agnoli, assessore alla Cultura del Comune di Lecce –. È uno spettacolo emozionante, di grande impatto visivo e di grande poesia, che può essere apprezzato da tutti e in particolare dai ragazzi più giovani, che spero di vedere sempre numerosi tra gli spettatori del nostro prezioso Teatro Apollo”. L’efficacia del segno, così come la passione e la fantasia che riesce a suscitare negli animi è anche in questo lavoro: “Per te”, dedicato a Julie Hamelin Finzi, compagna nell’arte come nella vita del regista Daniele Finzi Pasca scomparsa di recente a 44 anni. Nello spettacolo il pubblico è accompagnato nel giardino di Julie, fatto di aria e colori. Al centro c’è una panchina su cui sedersi per assaporare la bellezza della vita: l’invito a ogni spettatore è di tornare a casa e coltivare il proprio giardino. Come avviene sempre negli spettacoli della Compagnia Finzi Pasca, Per te è immerso in un sogno e poggia su un sofisticato apparato scenografico e illuminotecnico. Raccontare il mistero di una scomparsa, così come la memoria, la forza di un pensiero, con la grande ironia di attore che sa come incantare il suo pubblico, la forza espressa da un sorriso, modo migliore per comunicare, aprire un dialogo col mondo. L’ironia, il grande tema vincente della vita, così come accennata poeticamente in questo spettacolo, sarà di fatto il filo conduttore di tutta la stagione teatrale che si affaccerà l’anno prossimo a Lecce in varie declinazioni tematiche e che verrà presentata alla stampa e al pubblico nei primi giorni del nuovo anno. Intanto, l’Apollo potrà riaccogliere il suo pubblico il 6 dicembre con il ricco e affascinante teatro di Finzi Pasca, vera poesia visiva: “Julie credeva che ognuno dovesse cercare di costruire un giardino interiore dove andare a rifugiarsi, dove accogliere chi si ama, quelli che si sono persi e quelli che si vorrebbero scoprire”, racconta Daniele Finzi Pasca, “È la missione di ogni vita cercare di costruire un giardino interiore dove andare a rifugiarsi, dove accogliere chi si ama, quelli che si sono persi, quelli che si vorrebbero incontrare in un luogo intimo e riservato. Abbiamo tanto raccontato storie confinate in spazi chiusi, immaginate nella scatola segreta che portiamo attaccata alle spalle, dentro la quale generiamo sogni e viaggi immaginari. Questo spettacolo è dedicato a chi pianta semi che diventano alberi, a chi disegna spazi aperti immaginati per riflettere, per rasserenare l’anima». In Per te c’è la fragilità che ognuno di noi difende con armature e corazze. C’è la leggerezza del ricordo delle risate di Julie, dei suoi libretti pieni di calcoli e di annotazioni, i suoi consigli e i suoi sogni”.
OMU CANI, MONOLOGO DI DAVIDE DOLORES IN SCENA AL T
Sarà in scena al T di Marco Maltauro (via Bernardino Passeri 9, Roma) dal 17 al 19 e dal 24 al 26 novembre,Omu Cani,monologo teatrale scritto, diretto ed interpretato da Davide Dolores; musiche originali di Riccardo Russo. Il racconto di un personaggio unico e misterioso di Mazara del Vallo, in un testo che intreccia dialoghi e considerazioni sull’identità e sullo statuto dello straniero – o dell’ospite, riflessioni che conducono alle cronache del nostro tempo. Una vicenda intrigante e coinvolgente. Un monologo ricchissimo di riflessioni:la solitudine del protagonista, venuto da fuori, una passione che consola, inattesa; le inquietudini di un vissuto che pur alimentano il dipanarsi della vicenda. Davide Dolores riscopre la figura diOmu Cani, una storia vera che ancora oggi, a distanza di molti anni, suscita grandissima curiosità e lascia aperti numerosi spiragli. “All’inizio del 1940 – spiega Davide Dolores – compare a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, un misterioso clochard che nessuno conosce. Vive randagio per la città, ed è per questo motivo che gli abitanti prendono a chiamarlo ‘omucani’, uomo cane. Questo personaggio, tuttavia, non è un mendicante qualunque perché ha modi e atteggiamenti di una dignità che lo distingue dagli altri che come lui hanno deciso di allontanarsi dalla società. Inoltre, a quanto pare, parla un italiano perfetto ed è molto abile in matematica. Pochi anni prima, nel 1938, il grande fisico nucleare catanese Ettore Majorana era scomparso misteriosamente sul traghetto che da Palermo lo stava riportando a Napoli. A Mazara del Vallo iniziano così a circolare voci sempre più insistenti sulla vera identità dell’omucani. Pur partendo da questa e da altre incredibili coincidenze, il monologo che metto in scena non vuole indagare una vicenda storica che è stata già chiarita ufficialmente dagli inquirenti. L’obiettivo è piuttosto quello di far conoscere la gura dell’omucani nella sua capacità di osservare il mondo da un punto di vista diverso, alternativo (esattamente come Ettore Majorana), vivendo da cane ma senza perdere mai la sua umanità”. Si diploma presso la Scuola di Teatro di Bologna “Galante Garrone”. In seguito si perfeziona grazie a stages e seminari in Italia (J. Strasberg, M. Dioume, L. Curino, C. Pezzoli, D. Manfredini) e negli Stati Uniti (Stella Adler – New York, Black Nexxus Studio – New York), Nel settembre 2009 è primo al Festival delle Arti di Bologna-SezioneTeatro. A teatro lavora con i registi V. Franceschi, M.M. Casarin, C. Pezzoli, A. Gassman, M.Artuso, V. Trevisan, G. Sangati, L. Maragoni.