Roma, 7 mag – “Come se le drammatiche situazioni mediorientali non fossero di per sé già ad altissima tensione – prosegue la nota – e le strumentalizzazioni di parte delle medesime in certi ambienti politici sulle sponde nord del Mediterraneo non tendessero ad acuire un disagio internazionale ancora vasto quanto insoluto, ci mancava proprio in Italia l’accento della terza autorità istituzionale della Repubblica, il neoeletto presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini, circa una presunta maggiore gravità degli episodi alla Fiera del libro di Torino – bandiere d’Israele e Usa bruciate – sull’assassinio a sfondo razziale nella città di Verona”. “Che in Italia si stesse potenziando la galassia di movimenti ispirati ad intolleranza e violenza, lo avevamo già denunciato lo scorso dicembre in una serie di incontri con dirigenti ed esponenti delle collettività italiane a Tel Aviv, Gerusalemme e Haifa”, spiegano Fedi e Randazzo. “Oggi – proseguono – se ne hanno nuovi inquietanti segnali: sprone ad adoperarci, al di là di ogni steccato politico e ideologico, per riconquistare equità di visione e giudizio nel cammino verso il definitivo e totale riconoscimento dei legittimi diritti dei popoli israeliano e palestinese in un contesto di amicizia e pace. Anche in Italia vanno spenti i fuochi degli opposti estremismi che in nome di vieti concetti di superiorità e discriminazione razziale speculano, e in parte sostanziale aggravano, sia i disagi sociali interni, sia le palesi tensioni mediorientali”.
(Cat)