A notte fonda è arrivato l’ok finale della commmissione Bilancio del Senato alla legge di bilancio, che questa mattina è approdata in aula. Secondo Magda Zanoni, relatrice del provvedimento, “questa legge di bilancio è un provvedimento importante che arriva alla fine della legislatura e soprattutto di un periodo difficile, nel corso del quale l’Italia, partendo da un tasso negativo, è riuscita a imboccare la strada della crescita, con i conti pubblici in ordine e un’economia in chiara ripresa”. La relatrice cita, tra le altre cose approvate, lo stanziamento di 15 miliardi per sterilizzare le clausole sulle accise, i fondi destinati alla crescita (incentivi alle imprese e sostegno ai giovani per entrare nel mondo del lavoro), e le misure strutturali introdotte dalla Commissione: in particolare, l’intervento sul bonus bebè, (che nel 2018 varrà 80 euro, dal 2019 in poi 40 euro), il reperimento di 60 milioni per ridurre l’impatto del superticket sanitario, il fondo di 20 milioni per il caregiver (cura ai familiari), l’istituzione di un fondo per gli orfani dei femminicidi, il recepimento dell’esito della trattativa con l’Anci, che prevede tra l’altro gli spazi finanziari per la messa in sicurezza del territorio, aiuti sui crediti esigibili e sulle fusioni.”Se oggi possiamo guardare con fiducia al futuro e parlare di crescita e sviluppo – ha spiegato Zanoni – è grazie al lavoro svolto in questi anni, lungo un sentiero stretto e attentamente osservato dall’Unione europea. Dal Governo abbiamo ricevuto un testo già buono a cui abbiamo apportato significative aggiunte e modifiche. Sottolineo – ha aggiunto la parlamentare dem – quanto quest’anno sia stato proficuo per la messa a punto della manovra il lavoro dell’intero Senato, un contributo forte e reale da parte di tutte le forze politiche, anche di opposizione”. Marcello Gualdani, correlatore del testo, si sofferma invece sul fatto che “nel giorno in cui l’Istat certifica il crollo delle nascite nel nostro Paese, il bonus bebè diventa una misura strutturale. Mi piace sottolineare come la Commissione bilancio abbia votato all’unanimità l’emendamento in questione, a dimostrazione del fatto che la famiglia e il sostegno alla genitorialità siano al centro dell’attenzione dei parlamentari di tutti gli schieramenti”.
(PO / Sis)