“Tutti quanti ci sottoporremo alle Parlamentarie. Anche io. Le regole non ci sono ancora, siamo concentrati sul tour per il nostro programma di governo, ma da noi non si fanno distinzioni. Dove sarò candidato? Valgono le regole sulla residenza. Quindi, Campania”. Lo afferma Luigi Di Maio, candidato premier 5stelle, in una intervista al Corriere della Sera. E, interrogato sulle sue prime iniziative, in caso di elezione, afferma: “Una legge che abolisca 400 leggi esistenti. Un’idea per favorire le imprese ma anche il disoccupato in cerca di lavoro. E poi tagliare 100 miliardi di sprechi per reinvestirli tutti utilizzando una banca pubblica”. Sul biotestamento conferma poi la convergenza col Pd: “E’ la legge Mantero. Mantero è un nostro deputato e noi sosterremo la nostra legge. Ci dicano gli altri cosa intendono fare. Da qui a fine legislatura puntiamo a una legge di Bilancio che aiuti imprese e famiglie in difficoltà, al biotestamento e a tagliare i vitalizi”. Poi il capitolo fake news: “Non c’entrano nulla con il Movimento. Io stesso ne sono vittima. per combattere le fake news i politici dovrebbero iniziare a non dire le bugie”, “per me è più preoccupante il voto di scambio delle fake news. Se c’è paura che incidano sulle Politiche chiediamo aiuto all’Osce. Verranno a inizio dicembre a incontrare i gruppi politici, noi li vedremo e da lì in poi decideranno il da farsi, ma se non si oppone nessuno hanno tutta l’autonomia di poter venir a controllare la regolarità del voto”. Replica poi a chi critica la proposta grillina sul reddito di cittadinanza: “Macché assistenzialista. Non vogliamo dare soldi a chi se ne sta sul divano. Il nostro strumento di sostegno al reddito serve a reinserire sul mercato chi perde il lavoro e soprattutto a togliere alle imprese l’onere della formazione delle professionalità” e “non introduciamo nuove tasse né patrimoniali ma agiamo in regime di spending review. I primi a chiedere spending review sono soprattutto le grandi associazioni di industriali. Liberale è libertà. E libertà è migliorare la qualità della vita dei cittadini”. Poi parla dei rapporti con gli industriali: “Il Movimento li incontrerà. Incontreremo tutti gli stakeholders. Io spero di potermi confrontare con le loro realtà regionali. Nei miei incontri sento spesso dire: ‘Noi non credevamo foste così’. Il Movimento è avvertito da tanti come una minaccia ingiustificata invece ci sono molti punti di convergenza su molti temi”, “non c’era una chiusura. Ma ci dobbiamo aprire sempre di più. Chi ambisce a governare il Paese deve parlare con tutti poi su alcune posizioni si può essere d’accordo e su altre in disaccordo ma l’Italia si governa se si riescono a coinvolgere tutte le parti oneste di questo Paese. E lo possiamo fare”, “vogliamo che ci conoscano. Tutti. Abbiamo molte iniziative in cantiere. Presenteremo il nostro piano sul Fisco con una manovra choc sulle tasse per le imprese e avremo un progetto di welfare per la famiglia sul modello francese”. Interrogato infine sulla fine della sua relazione con Silvia Virgulti risponde: “Vi chiedo di rispettare la nostra privacy. A me interessa che questa relazione sia finita bene, siamo rimasti amici”, e “è una risorsa preziosa del gruppo e continuerà ad esserlo”. (30 nov – red)