Roma, 8 mag – “Siamo chiamati a contribuire fortemente a costruire un partito europeo del quale sentiamo impellente necessità, abbiamo davanti a noi la sfida di preparare il terreno per un ethos politico condiviso per la qualità della democrazia in Europa”. Lo scrive Gianni Lattanzio, dell’associazione europea “Dialoghi”, in un articolo pubblicato oggi sul quotidiano Europa. Dopo un’accurata analisi delle vicende storico politiche che hanno portato alla nascita del Pd, Lattanzio ha sottolineato che “la strada che stiamo percorrendo non si esaurisce in un dato momento, ma è progressiva integrazione delle culture politiche. Questa prospettiva che oggi cammina, realmente, con le nostre gambe è lo strumento necessario per affrontare le sfide globali in un nuovo riformismo che è cosmopolita e mutualista anche nella prospettiva che abbraccia pienamente la ‘Voie humaine’ tracciata da Jacques Attali nel 2004″. “Potremmo dire – prosegue Lattanzio – che il Pd è l’approdo naturale per chi ha nel cuore e nella mente quelle indicazioni di De Gasperi, che nella famosa intervista al Messaggero del 17 aprile 1948 definiva la Dc come un partito di centro che marcia verso sinistra e aggiungeva che con la Dc avrebbe vinto “un laburismo radicato nelle tradizioni del nostro Paese”. Secondo Gianni Lattanzio “Il Pd deve essere il luogo della responsabilizzazione dei cittadini nei confronti della res publica, per evitare quello che già Tocqueville definiva il peggiore rischio per la democrazia, e cioè l’ ‘apatia’ dei cittadini che rischia di far perdere quel senso di appartenenza e spirito di iniziativa necessario per far funzionare la società e animare il senso civico”.
(Cat)