Torino, 8 mag – “La scelta di ospitare Israele coincide con la nascita sessanta anni fa di questo Stato deliberata dall’assemblea delle Nazioni Unite. Non c’è nulla che possa essere contestato. L’opposizione alla presenza di Israele alla Fiera del libro stravolge politicamente e culturalmente l’evento”. Così è iniziato l’intervento del Presidente delle Repubblica Giorgio Napolitano nel discorso di apertura della Fiera del libro di Torino. “Non c’è dialogo – ha affermato il capo dello Stato – se si nega ad Israele il diritto di esistere”. Ma Napolitano ha anche ricordato che il diritto di esistere di Israele “deve combinarsi con il diritto del popolo palestinese ad avere il suo stato”. Per il Presidente della Repubblica questo della fiera del libro è “un contesto e un clima che non possono essere turbati e deviati da contese politiche o da intrusioni pretestuose – ha dichiarato – i valori essenziali che la Fiera esprime è quella del confronto e del dialogo tra culture, posizioni di pensiero, esperienze creative”. Per questo ha poi invitato tutti i giovani a leggere: “Voi siete il futuro del libro, della cultura, della democrazia”. Ad accogliere Napolitano al suo arrivo agli stand della Fiera del Libro c’erano il ministro uscente alle Politiche giovanili Giovanna Melandri, il sindaco di Torino Sergio Chiamparino e i presidenti di Provincia e Regione Antonio Saitta e Mercedes Bresso, insieme al presidente della Fiera Rolando Picchioni.
(Cat)