“Pisapia è una figura significativa per il nostro mondo, ha tentato di unificare forze di centrosinistra, vanificato dalle scelte di Liberi e Uguali, e ha preferito fare un passo indietro. Ma quando il paese sarà chiamato a scegliere tra centrosinistra e avventurismi di destra, non mancherà di far sentire la sua voce a sostegno della coalizione”. Così a La Stampa il coordinatore della segreteria del Pd, Lorenzo Guerini. “Stiamo ripetendo da settimane – afferma – che la sfida nei collegi sarà tra noi, i cinque stelle e il centrodestra a trazione salviniana. Voti diversi rischiano di essere dispersi: andrebbero a formazioni che non avrebbero alcuna possibilità di vincere i collegi. Un voto di una forza dal 6 per cento rischia di non andare da nessuna parte”. Inoltre, aggiunge l’esponente del Pd, “Quel voto a Bersani, D’Alema o Grasso a che scopo viene chiesto? Per governare con chi? Prima o poi ce lo dovranno spiegare. Hanno fatto la scissione dicendo che volevano rafforzare il centrosinistra, ma in realtà rischiano di indebolirlo”. Bersani ha detto che dopo il voto è pronto a parlare con i cinque stelle. . . “Mi pare una sintomatologia da sindrome di Stoccolma”. (11 dic – red)