Maurizio Lupi parla, in una intervista a Il Giornale, del suo ritorno nelle fila di Berlusconi: “Potremmo dire tornare a casa, usare parabole evangeliche come il figliol prodigo, citare canzoni, ma si tratta di cogliere il valore politico e storico della sfida. E con realismo ritengo che l’unico esito possibile sia una lista alleata di Forza Italia”. A chi, nel centrodestra non accoglie bene la notizia, il coordinatore di Ap replica: “Senza il centro non si governa. C’è un partito moderato che è Forza Italia. Noi abbiamo il potere di fare una proposta che rafforzi il centro, anche nella differenza di Forza Italia. Su Salvini, sono d’accordo che abbiamo posizioni diverse. Per questo è necessario aiutare a consolidare in maniera autonoma una proposta moderata ulteriore”. Della separazione in seno al suo partito Lupi dice poi: “Non sono volati stracci e questa mi sembra una bella cosa anche per chi ci guarda. Per me da una parte c’era una storia di quattro anni e mezzo, nata per dare un contributo al Paese con responsabilità. La prima intuizione di questa collaborazione la ebbe Berlusconi mentre il Pd ragionava con i 5Stelle. Ma alla fine della legislatura, questa storia per me si è conclusa”. (14 dic – red)
