Roma, 13 mag – Un po’ di delusione tra gli eletti all’estero per il mancato riferimento ai connazionali che vivono fuori dall’Italia nel discorso che oggi Silvio Berlusconi ha fatto alla Camera. “necessità di maggiore riflessione e non disattenzione” si augura il neo deputato Aldo Di Biagio, eletto in Europa con oltre 14mila preferenze nelle fila del Pdl. “Speriamo che sia così – dice – speriamo che il presidente vorrà fare qualche riferimento agli italiani nel mondo nel suo discorso di conclusivo”. “Qualora dovessimo registrare una mancanza – aggiunge Di Biagio – prenderemo atto ma non smetteremo di lottare per i diritti degli italiani emigrati. Ci organizzeremo per ribadire e sottolineare l’importanza che questo ‘popolo’ che vive fuori dai confini goda delle stesse attenzioni e degli stessi privilegi dei connazionali”. Non ha preferenze e preferisce non indicare nomi del possibile responsabile nel governo Di Biagio e sottolinea: “qualsiasi persona di buon senso che prenda a cuore i problemi degli emigrati e sappia proseguire un percorso avviato per la valorizzazione di quello che considero un patrimonio per il Paese”. Diversi i toni ma simili le paure vengono espresse dall’onorevole Franco Narducci, confermato in Europa dagli elettori del Pd. “Prevedo momenti bui per gli italiani nel mondo – dice – e, in particolare sono preoccupato per quelle conquiste, poche, che abbiamo raggiunto e potrebbero essere rimesse in discussione”. Ora l’attesa è per la scelta del premier, se vorrà o no riconoscere a questo mondo una dignità propria.
(Sab)