È stato l’inizio della Presidenza di Donald Trump a segnare, per oltre i due terzi degli italiani, il 2017 nel mondo. Il 63% ricorda le continue provocazioni nucleari della Corea del Nord, il 60% gli attentati terroristici, soprattutto a Londra e Barcellona. A colpire l’opinione pubblica sono state anche, per il 51%, le denunce di molestie sessuali da parte delle donne dopo il caso Weinstein. Il 45% cita il Referendum per l’indipendenza in Catalogna, i cui effetti appaiono ancora in divenire. Sono i dati che emergono dall’indagine di fine anno dell’Istituto Demopolis, che ha sondato per Otto e Mezzo (La7) la memoria egli italiani sugli ultimi 12 mesi. Il 2017 nel nostro Paese resta caratterizzato – per 6 cittadini su 10 – dalla complessa gestione dei flussi migratori. Per il 58% l’anno politico appena trascorso si ricorderà soprattutto per il dibattito sui problemi del sistema bancario, da Etruria alle banche venete; la maggioranza assoluta degli italiani, intervistati da Demopolis, segnala le vicissitudini del PD di Renzi con la scissione a Sinistra. Nella memoria collettiva altri due eventi, ben differenti tra loro: la tragedia dell’hotel di Rigopiano, segnalata dal 47%, e l’esclusione della Nazionale di Ventura dai Mondiali di calcio in Russia. Restano variabili gli umori dell’opinione pubblica. Demopolis ha analizzato la percezione dei cittadini sugli esponenti politici che si sono messi in luce nell’anno appena trascorso. Sono stati tre, secondo gli italiani, i leader in ascesa nel 2017: il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, indicato dal 46%; il candidato Premier del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio, citato dal 41%. A chiudere il podio, con il 38%, Silvio Berlusconi, il cui peso – agli occhi dei cittadini – torna ad essere oggi determinante. Con citazioni tra il 35% ed il 20%, gli italiano ritengono che un ruolo significativo, dopo il voto per le Politiche di marzo, lo avranno anche Salvini, Grasso e Minniti. L’Istituto diretto da Pietro Vento ha misurato infine il sentiment degli italiani, chiedendo loro un bilancio personale alla vigilia del 2018: oltre l’80% si dichiara soddisfatto della propria vita familiare e sentimentale, il 76% del rapporto con gli amici; il 53% si ritiene appagato dalla propria condizione lavorativa e professionale. Decisamente più critica la valutazione sulla situazione economica, della quale si dichiarano soddisfatti poco più di 4 cittadini su 10 intervistati da Demopolis. (pap)