“Non è che Renzi abbia scoperto il valore della squadra ora: tutte le sue azioni dalla sconfitta del referendum in poi – le dimissioni da Palazzo Chigi, la scelta di Gentiloni premier, la gestione delle primarie – dimostrano il contrario e vedrete che tutta la squadra Pd sarà davvero in campo”. Così il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio in un’intervista alla Stampa, il quale assicura che gli esponenti del governo saranno impegnati nei collegi: “Merkel ha fatto la campagna elettorale da Cancelliera e non si è risparmiata. Noi siamo persone con una loro storia e con loro idee e non possiamo cancellarle quando c’è la competizione elettorale. È chiaro che giocheremo la nostra partita anche nei collegi, come tutti gli altri a viso aperto: non crediamo a una politica fatta nei salotti e non credo che presentarci nei collegi indebolirà il governo”. “La squadra – continua Delrio – è in campo anche perché ha fatto delle cose e può rivendicarle. Un esempio che mi riguarda: da vent’anni non si investiva sul trasporto pubblico. Noi abbiamo messo due miliardi per le metro, nuovi tram nelle città e il ricambio del parco autobus, sconti per gli abbonamenti. Ciò mostra un’attenzione alle classi più deboli e alla vita quotidiana delle nostre famiglie”.
LA POSTA IN GIOCO. “Quasi sempre – sottolinea il ministro – quando si governa si paga un prezzo, ma mesi fa eravamo in testa e i sondaggi veri si faranno a pochi giorni dal voto. C’è una quota di persone che ha deciso di non andare a votare e sono la maggior parte dei nostri. Forse non hanno capito la posta in gioco: un ritorno di un centrodestra oggi più pericoloso e l’arrivo dei 5stelle totalmente inaffidabili. Si capirà nelle prossime settimane che non si possono abbassare le tasse per i ricchi senza intaccare i servizi pubblici, scuola e sanità O che non si può promettere denaro invece che lavoro, come fanno i grillini”. (Red – 4 gen)