“Dopo 80 anni dalle leggi razziali mi ero illusa che questo concetto di razza fosse morto insieme ai totalitarismi che l’hanno sostenuto. Mi sembra che tutti coloro che sono morti perché considerati di una razza inferiore siano morti invano. Mi lascia triste. E’ una musica tragica alle mie orecchie pensando a tutti quelli che sono morti”. Così Liliana Segre, sopravvissuta ai campi di concentramento e senatrice a vita intervenuta a La Radio ne parla – su Rai Radio1 in una puntata dedicata alle leggi razziali. (PO / red – 23 gen)
