La sede di Jalalabad della ong italiana Save the Children è stata bersaglio questa mattina di un attacco da parte di un gruppo di militanti dell’Isis, che poche ore dopo ha rivendicato ufficialmente l’attentato: 2 le vittime accertate, numerosi i feriti. Save the Children ha sospeso le attività in Afghanistan. “Siamo devastati dalla notizia dell’attacco all’ufficio di Save the Children nella città di Jalalabad, in Afghanistan, dove questa mattina un gruppo di uomini armati ha fatto irruzione nel nostro compound. L’attacco è avvenuto intorno alle ore 9 locali, l’alba in Italia” fa sapere l’organizzazione non governativa: “La nostra prima preoccupazione è la sicurezza del nostro staff. Siamo in attesa di ricevere ulteriori informazioni dal nostro team e, considerando che la situazione è ancora in fase di evoluzione, non siamo al momento in grado di fornire ulteriori informazioni”. L’attacco è iniziato intorno alle 9 ora locale (all’alba italiana): un kamikaze a bordo di una vettura imbottita di esplosivo si è fatto esplodere all’entrata dell’edificio. Nel compound è poi entrato un folto commando di terroristi che hanno iniziato a sparare, tre sono stati uccisi dalle forze speciali.
Poco dopo Save the Children ha comunicato la sospensione delle attività in Afghanistan, dove lavora dal 1976 in 16 delle 34 province del Paese. L’organizzazione realizza progetti per la protezione dell’infanzia, progetti di educazione, salute e nutrizione, interventi per contrastare e prevenire la povertà delle famiglie e dei bambini, e di risposta alle emergenze, grazie ai quali raggiungiamo oltre 700.000 bambini. Siamo estremamente preoccupati per l’incolumità del nostro staff. Abbiamo sospeso momentaneamente le operazioni in Afghanistan, ma siamo determinati a riavviarle il prima possibile”. Tante le manifestazioni di solidarietà giunte dall’Italia, tra cui quella della deputata del Pd Barbara Pollastrini, che ha lavorato insieme a Save the Children per la legge sui minori stranieri non accompagnati. “Cari amici di Save the Children, avete tutta la mia vicinanza e solidarietà per il grave attacco subito presso la vostra sede in Afghanistan. La vostra organizzazione, impegnata in tutto il mondo, per me è sempre stata un punto di riferimento”.

