Tokyo, 25 gen – Sarà inaugurata domani, all’Istituto italiano di cultura di Tokyo, la mostra “Il porto sepolto” che proporrà le poesie di Giuseppe Ungaretti reinterpretate tra arte grafica e traduzione. “Il porto sepolto” fu scritto nelle trincee del Nord Italia, mentre Ungaretti era soldato semplice durante la Grande Guerra. Le poesie venivano appuntate sul primo pezzo di carta a portata di mano e poi riposte nello zaino. Quando la raccolta venne pubblicata, nel 1916 a Udine, cambiò in profondità il panorama della poesia italiana. Parte dell’impatto che ebbe fu dovuto all’influenza della poesia giapponese, che Ungaretti aveva da poco scoperto in traduzione. Il poeta irlandese Andrew Fitzsimons ha prodotto la prima traduzione completa in inglese di quella prima edizione e l’artista italiano Sergio Maria Calatroni ha interpretato graficamente ciascuna poesia. La mostra sarà aperta fino all’8 febbraio. (BIG ITALY / Ram)