Tokyo – Sarà inaugurata domani, all’Istituto italiano di cultura di Tokyo, la mostra “Il porto sepolto” che proporrà le poesie di Giuseppe Ungaretti reinterpretate tra arte grafica e traduzione. “Il porto sepolto” fu scritto nelle trincee del Nord Italia, mentre Ungaretti era soldato semplice durante la Grande Guerra. Le poesie venivano appuntate sul primo pezzo di carta a portata di mano e poi riposte nello zaino. Quando la raccolta venne pubblicata, nel 1916 a Udine, cambiò in profondità il panorama della poesia italiana. Parte dell’impatto che ebbe fu dovuto all’influenza della poesia giapponese, che Ungaretti aveva da poco scoperto in traduzione. (9colonne)