Roma, 25 gen – Dal 2012 ad oggi, la cooperazione delegata si è consolidata fino a rappresentare un elemento imprescindibile della cooperazione italiana. L’Italia si è così attestata tra i primi quattro Stati membri esecutori della cooperazione UE, con evidenti ritorni positivi per il sistema italiano di cooperazione allo sviluppo nel suo complesso, in termini sia di volumi di risorse disponibili per interventi di cooperazione, sia di visibilità politica: in seno alla stessa UE, presso i Paesi partner e presso gli altri donatori. Riguardo l’Africa, ad oggi la scrivente Direzione Generale gestisce un portafoglio di 9 programmi a valere sui fondi UE di azione esterna in paesi prioritari della Cooperazione Italiana. Altri 3 programmi sono stati approvati ed in fase di stipula dell’accordo di delega con la Commissione Europea. Negoziati sono in corso con la Commissione Europea per l’affidamento in delegata di altri progetti di sviluppo socio-economico in paesi cruciali sotto il profilo migratorio. I programmi attivi riguardano al momento Sudan, Egitto, Etiopia e Senegal, Burkina Faso, Giordania, Libano e Iraq.
(BIG ITALY / Sis)