Roma, 30 gen – “Come si coltiva la memoria? Con tenacia e consapevolezza, ma soprattutto con l’impegno a non trasformare il ricordo in un rituale vuoto che si estingue in una cerimonia ricorrente e ripetitiva. La memoria ha senso solo se serve a qualcosa. E serve a qualcosa soltanto se è condivisa nel profondo”. Sono le parole con le quali l’Ambasciatore d’Italia in Israele, Gianluigi Benedetti, ha aperto il suo intervento alla Cerimonia in onore della Giornata della Memoria allo Yad Vashem, di Gerusalemme. (BIG ITALY / Ema)