“Noi tifiamo Italia, adesso vediamo se ci sono gli elementi per fare ricorso: se ci sono elementi sostanziali si riprenda il dossier, purché siano sostanziali e non mediatici”: a margine della presentazione del rapporto sulla filiera della salute, il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia interviene così sulla vicenda Ema. Ieri sera è stato presentato tramite l’Avvocatura generale dello Stato il ricorso del nostro governo alla Corte di giustizia europea in merito all’assegnazione ad Amsterdam della sede dell’Agenzia europea del farmaco. All’evento organizzato oggi da Confindustria in viale dell’Astronomia a Roma erano presenti tutti i vertici delle associazioni confederali legate alla filiera della salute, la cosiddetta “white economy”, tra cui il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi: “E’ abbastanza difficile” ma “credo che la partita non sia chiusa, è molto più aperta che un mese fa – afferma il numero uno dell’associazione che rappresenta l’industria italiana del farmaco – Bene ha fatto il governo insieme alla Regione e alla città di Milano a fare questa richiesta al Parlamento: i nostri parlamentari europei sono molto sul pezzo”. Secondo Scaccabarozzi “non è il momento per noi di contestare le modalità di assegnazione come il sorteggio, è una norma e bisogna prenderne atto. Credo però che se una Commissione ha fatto un rapporto sui Paesi partecipanti basato su un dossier, questo dossier deve essere rispettato”. “Credo – aggiunge il presidente di Farmindustria – che il Parlamento abbia tutto il dovere di tutelare i cittadini e i malati europei per far sì che il parere della Commissione venga ridiscusso, perché quello che c’era scritto nel dossier non è la realtà. Amsterdam non è pronta, avevano detto di avere una sede provvisoria e già per questo mi stupisce che sia stata presa in considerazione alla pari di Milano, ma non avevano detto che non sarebbe stata pronta in questo momento”. “Sentire il direttore dell’Ema dire che neanche il 50% del personale può essere allocato lì – conclude Scaccabarozzi – mi ha preoccupato molto”. (BIG ITALY / Roc – 31 gen)
