“Una follia, è un caso pazzesco, ci stanno facendo tutti una figura del cavolo” e “se ci danno torto succede un casino tale che non voglio neanche pensarci”. Così, in una intervista al Corriere della Sera, Maurizio Lupi, candidato con Noi con l’Italia, in coalizione con il centrodestra, sulla vicenda delle candidature a rischio. “È successo – spiega – che il magistrato della corte d’Appello della circoscrizione 1 e 4 ha detto che mancava tra gli atti il documento di collegamento alla coalizione di Noi con l’Italia. E quindi mancando questo, avrebbe dovuto essere presentata anche la documentazione dei candidati all’uninominale” ma “non è previsto dal regolamento. E’ solo Forza Italia che deve presentarlo, per tutta la coalizione”. Sostiene che questo documento non è stato presentato da nessuna parte e nessuno ha eccepito. E precisa: “Per vedere se siamo apparentati, bastava chiedere il documento originario firmato da tutti i partiti in cui lo si dichiarava. Oppure chiederci un’integrazione dei documenti”, “non è colpa di nessuno. La legge è stata rispettata alla parola. Ma le dico di più. Abbiamo chiesto al ministero dell’Interno una spiegazione e ci hanno mandato una lettera in cui si dice che abbiamo ragione”. Eppure il giudice “ha deciso di non tenerne conto”, “è assurdo”, “rischiano i candidati, ma è più probabile che ci annullino la nostra lista” e “fosse così rischiamo di non arrivare al 3 per cento. E’ La Lombardia, questa, mica il Molise”. Intanto a Roma Renata Polverini, deputata di Forza Italia ed ex presidente della Regione Lazio, in una intervista al Messaggero, in merito alla esclusione del suo nome dalle candidature per il collegio uninominale 4 (Collatino) alle prossime elezioni per la Camera (avrebbe firmato per sbaglio il modulo per il collegio numero 6) dice: “Un mero errore materiale, entro domani sarà risolto”. (1 feb – red)
