“Tu ami la lingua del tuo paese, non è vero? L’amiamo tutti”. Nel 1905 esce per la prima volta “L’idioma gentile” di Edmondo De Amicis che, per molte generazioni, è stato un manuale colto e divertente sull’uso corretto dell’italiano. Perché amiamo la nostra lingua? Secondo De Amicis “perché è la nostra nutrice intellettuale, il respiro della mente e dell’animo nostro”; l’amiamo “perché è il vincolo più saldo della nostra unità di popolo, l’eco del nostro passato, la voce del nostro avvenire”. Perché è un veicolo – aggiungiamo noi – di una cultura che appassiona, di tradizioni da scoprire: e nel mondo ci sono molti discendenti di emigrati italiani che vogliono conoscere le proprie radici e utilizzano l’italiano proprio come veicolo per creare un legame con il Belpaese. Tra loro c’è Graciela Buendia Fadanelli: in Messico fa il medico, ha una passione per la poesia e un filo diretto con l’Italia.