“Il Cantagiro. Dal 1962 ad oggi” è il titolo del libro, disponibile in tutte le librerie italiane, scritto a quattro mani da Giulia Carla De Carlo e Jonny Triviani, edito da ABEditore. “Il Cantagiro nel 2017 ha compiuto 55 anni, ci è parsa un’ottima idea preparare una ricorrenza per questo festival canoro, tra i più longevi d’Italia insieme a Sanremo – spiega Giulia Carla De Carlo, scrittrice, regista, attrice, ma anche speaker radiofonica e giornalista – Su questo palco sono passati grandi artisti, nazionali e internazionali, che hanno fatto la storia della musica italiana, tra cui Lucio Dalla, Lucio Battisti, Adriano Celentano. C’è anche chi è nato artisticamente in questa manifestazione, come Massimo Ranieri”. Si tratta di un racconto che procede sul doppio binario della storia con la “s” maiuscola e la storia della quotidianità dei protagonisti della musica, dal 1962 ad oggi, ripercorrendo le rivoluzioni e i cambiamenti della società italiana insieme a quella carovana musicale, in giro per il Paese, a caccia di nuovi talenti. “La ricerca del materiale è durata tre anni: sembrava difficile poter risalire a documenti e testimonianze degli anni iniziali della manifestazione – dichiara l’autrice del libro – All’epoca della nascita, molte riviste e telegiornali seguivano i successi del Cantagiro, gran parte di questo materiale è stato acquisito dall’Istituto Luce di Roma. Mi sono rivolta all’Istituto e ho potuto visionare più documenti. Molte cose sono state riscritte, nel libro, infatti, non voglio dare un giudizio su ciò che successe allora, ma raccontare come se stessi vivendo quegli anni – perciò l’uso del tempo presente – quello che stava succedendo all’epoca”.
GIULIA CARLA DE CARLO Collaboratrice del Cantagiro dal 2005 e presentatrice dal 2014, Giulia Carla de Carlo non nasconde il desiderio di poter vestire questo ruolo anche nelle prossime edizioni. “Le iscrizioni per la prossima edizione saranno aperte fino al 31 agosto, ci sono dei referenti di zona in ogni regione che fanno le selezioni, i ragazzi che supereranno con successo l’iter faranno la finale regionale, il Cantagiro nazionale inoltre farà dei casting a parte. Tra settembre e ottobre in programma due settimane a Fiuggi, per disputare semifinale e finale con l’elezione del vincitore. La particolarità della manifestazione sta nella proposta di soli brani inediti – spiega l’autrice del libro – A differenza di molti altri talent moderni, in cui i giovani sono chiusi in una scatola televisiva costruita dagli autori, il Cantagiro è in grado di portare gli artisti direttamente a contatto con il pubblico. È la stessa differenza che c’è tra cinema e teatro: nel primo gli attori non sanno come reagirà il pubblico alla visione del prodotto finito, nel secondo, invece, possono percepire dal vivo il gradimento degli spettatori seduti di fronte a loro”.
IL TESTO Arricchiscono il testo le prefazioni di Massimo Ranieri, Edoardo Vianello, Paolo Mengoli, Marino Bartoletti, Piero Cassano, che scrivono del “loro” Cantagiro, tra aneddoti, ricordi e curiosità; l’introduzione è di Enzo De Carlo, patron della manifestazione canora; le illustrazioni di Mauro “Squiz” Daviddi, immagini dell’epoca anastatiche di giornali di quegli anni. “Inizialmente il Cantagiro era organizzato da Ezio Radaelli, mentre mio padre, Enzo De Carlo, è sempre stato promoter musicale e teatrale del centro sud, con la passione per quel festival vissuto da ragazzo. Quando nel 2005 si è presentata l’occasione di acquisire la manifestazione canora, ha detto “perché no”?. E’ stato coraggioso – racconta la scrittrice che nel 2012 ha concorso al David di Donatello con il corto ‘Adotta un italiano’ – Il libro è diviso in capitoli, ognuno dedicato ad un anno specifico. Dal momento che ci fu uno stop del festival negli anni ‘70, mi feci raccontare da mio padre cosa accadde in quegli anni, lo registrai e lo trascrissi nel libro”. Autore del Cantagiro è anche l’attore, regista e scrittore, Jonny Triviani. “E’ stato lui – conclude Giulia Carla De Carlo – dal momento che avevo già scritto per la Mondadori, che mi ha spronato nella scrittura di questo libro. Fondamentale è stato il suo apporto sulla stesura di ciò che accadeva nel mondo ogni anno, io con le mie ricerche sulla manifestazione, ho avuto la possibilità di realizzare il giusto connubio tra le informazioni”.
(5 feb – PO / Fel)
