Abbassare i toni e rimettere ogni cosa al posto che le spetta. E’ il messaggio che lancia Matteo Renzi, dopo la spirale di polemiche innescata a Macerata dalla morte di Pamela e dalla ‘vendetta’ di Traini. “Una ragazza di 18 anni è morta, in circostanze atroci – spiega il segretario del Pd – Chi l’ha uccisa o si è accanito sul suo corpo merita di pagare fino all’ultimo giorno, senza alcuna attenuante. Un ragazzo di 28 anni qualche giorno dopo ha pensato di fare giustizia. E ha sparato su sei coetanei di colore. Quel ragazzo aveva il libro di Hitler sul comodino. Vogliamo che paghi per ciò che ha fatto, senza alcuna attenuante. Un dibattito normale finirebbe qui”. Eppure, prosegue Renzi, “qualcuno, però, sta provando a strumentalizzare l’accaduto. E lo collega al problema dell’immigrazione. Noi rifiutiamo questa deriva. Il ragazzo che ha sparato a Macerata era candidato in consiglio comunale per la Lega e ha sparato alla sede del PD. Ma dal minuto numero uno io ho sempre invitato tutti a tenere bassi i toni e ho chiesto al PD di non rilanciare la polemica. Nei momenti di difficoltà, la prima responsabilità è ricordarsi che noi siamo l’Italia. E che quindi i toni alti non aiutano nessuno”. Sull’immigrazione, dice Renzi, “parliamo il linguaggio della verità e della serietà. Le regole europee sull’immigrazione sono così perché esiste un accordo chiamato ‘Trattato di Dublino’ che è stato firmato da un Governo del passato, quello in carica nel 2003, presieduto da Berlusconi, non dai nostri. A chi mi accusa di aver cambiato le regole europee, rispondo: non sono stato io, ma un mio predecessore”. Altro discorso, spiega l’ex premier, è quanto mare negli ultimi anni da lui e dagli altri governi di centrosinistra: “A chi invece mi accusa di aver fatto molti interventi nel Mediterraneo nel 2015, rispondo: sì, certo che sono il responsabile di quegli interventi, di quei salvataggi. Non me ne vergogno, anzi li rivendico. Lo dico con forza: sono orgoglioso del lavoro fatto per salvare vite umane e non ho paura a dirlo. Stavano morendo donne e bambini affogati a qualche chilometro dalle nostre coste. E mentre l’Europa stentava a muoversi, noi italiani abbiamo preso l’iniziativa. Forse ho perso qualche punto nei sondaggi, ma certo l’Italia non ha perso la dignità. E questo è più importante di qualsiasi sondaggio, per me. Perché mi consente di guardare negli occhi i miei figli senza vergognarmi”. Adesso, continua Renzi, “gli sbarchi sono giustamente diminuiti grazie all’azione del Governo e del ministro Minniti in primis. E grazie all’iniziativa sull’Africa che abbiamo proposto due anni fa”. In Europa, prosegue Renzi, “stiamo lottando per cambiare Dublino e non dare più soldi italiani, neanche un centesimo, a chi non si prende cura dei migranti che sbarcano in Italia. Mi piacerebbe che la destra e i cinque stelle ci aiutassero in questa battaglia di principio, in questa battaglia di civiltà. Non ci sentirete mai strumentalizzare a fini elettorali una vicenda come un drammatico fatto di cronaca”.
