Bergamo, 22 mag – Si tratta di un’esperienza che arricchisce umanamente e culturalmente e che coinvolge famiglie in una rete globale: in virtù di ciò si ampliano le relazioni e nascono amicizie e storie che si consolidano nella vita sia degli studenti sia delle famiglie. Proprio a proposito di famiglie, “quelle bergamasche – spiega Marina Rodeschini, che ha vissuto in prima persona da studentessa questa opportunità – sono un po’ chiuse sulle prime, poi quando si aprono all’accoglienza di studenti, che arrivano da lontano e portano il loro bagaglio di sensibilità e di cultura, sanno trasmettere un calore e una solidità che sono uniche. Sappiamo di molti contatti accesi e che permangono vivi dopo anni e anni e questo è il segno più bello che hanno prodotto frutto”. A Bergamo quest’anno arriveranno con Afs Intercultura studenti dal Cile, dall’Argentina, dalla Croazia, dal Paraguay e dalla Cina.
(Cat)