“Al di là delle eventuali responsabilità su cui dovranno far luce forze dell’ordine e magistratura, la voragine che si è aperta alla Balduina riporta drammaticamente d’attualità il tema della fragilità urbanistica, infrastrutturale ed edilizia di Roma. Non c’è dubbio che si tratta di una situazione di precarietà che si trascina da troppo tempo e che va affrontata nel modo più tempestivo e organico possibile. Su questo le forze politiche della città, indipendentemente dal ruolo da esse svolto, devono trovare una convergenza di intenti per chiedere a gran voce al Governo nazionale il sostegno finanziario necessario a programmare una serie di interventi strutturali e strategici”. Lo dichiara Sandro Simoncini, docente a contratto di Urbanistica e Legislazione Ambientale presso l’università Sapienza di Roma e presidente di Sogeea: “L’amministrazione di Roma ha il compito di censire in modo puntuale tutte le aree che presentano delle criticità, in modo da stabilire una scala di priorità in base alla quale operare. Contestualmente vanno reperite le risorse, che ovviamente non possono scaturire dal bilancio ordinario della città, perché stiamo parlando di una mole di interventi insostenibile senza un aiuto da parte dello Stato centrale. Potrebbe essere coinvolta la Cassa Depositi e Prestiti o magari attivare un fondo speciale sotto la supervisione dell’Autorità nazionale anticorruzione, in modo da assicurare massima trasparenza sulla destinazione del denaro”. (red – 15 feb)
