Tra i leader dei principali partiti politici, Matteo Renzi è quello che nelle due settimane dal 22 gennaio al 5 febbraio, ha raccolto più citazioni sui media (7.532), superando del 15,8% Silvio Berlusconi (6.502) e del 26,5% Matteo Salvini (5954). A mettere in evidenza questi risultati è il monitoraggio svolto su oltre 1000 fonti d’informazione fra carta stampata (quotidiani e periodici), quotidiani locali, siti di quotidiani, principali radio, tv, blog da Mediamonitor. A ridosso del podio, con un numero di menzioni di poco inferiore a quelle di Salvini, c’è Luigi Di Maio (5796), candidato premier del Movimento 5 Stelle che da questa settimana (non inclusa nel monitoraggio) è sotto l’occhio del ciclone per il “caso rimborsi”. Più distaccata è Giorgia Meloni, che ha totalizzato 2881 citazioni sui media. Tutti i leader di partito sono stati citati in merito ai loro programmi elettorali e per i fatti di Macerata. Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni hanno avuto una buona visibilità mediatica in occasione della pubblicazione della ricerca dell’Istituto Piepoli sulla fiducia degli italiani verso i leader. Il capo della coalizione di centro destra ha guadagnato molto spazio sui media per il malessere avuto durante la campagna elettorale e per la sua proposta di flat tax La presenza di Matteo Salvini sui media è stata quasi sempre associata alla flat tax, all’abolizione della legge Fornero. Del leader della Lega si è tanto parlato anche per le divergenze con Silvio Berlusconi sulla necessità di osservare la regola europea del 3% del deficit. Di Maio ha dominato i media per il suo incontro con gli investitori a Londra, lo scontro con il PD sui candidati “impresentabili” da rimuovere dalle liste, la questione delle “ONG Taxi del mare” e per alcuni punti del programma elettorale (abolizione Irap per le PMI, stop alle “grandi opere inutili” e abolizione della legge Fornero). (Red – 15 feb)