Domenica 4 marzo si saprà molto di più del futuro della Germania, dell’Italia e di conseguenza anche dell’Unione europea. In quella giornata, infatti, mentre il nostro Paese andrà al voto saranno resi noti i risultati della consultazione tra i socialdemocratici per ratificare l’accordo sulle larghe intese tedesche. E proprio i prossimi scenari sono stati al centro del faccia a faccia durato circa un’ora a Berlino tra la cancelliera Angela Merkel e il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Dopo il 4 marzo “l’Italia avrà un governo stabile: la coalizione di centrosinistra sarà il pilastro di questo governo. Non credo ci sia il rischio di governi populisti o anti europei” assicura Gentiloni in conferenza stampa, commentando così il panorama frammentato che emerge dai sondaggi: “Le soluzioni di governo non le danno i sondaggi, le daranno gli elettori il 4 marzo – sottolinea il premier – La mia opinione è che l’unico pilastro possibile di una coalizione stabile e pro europea può essere la coalizione di centrosinistra. Dopo il voto, tuttavia, sarà il presidente della Repubblica a indirizzare”. Al centro dei colloqui, naturalmente, anche il tema dei flussi migratori, su cui Gentiloni ha ribadito che “nessun Paese europeo può chiamarsi fuori dalla responsabilità”. “C’è stata una stretta collaborazione con l’Italia sui migranti” ha sottolineato invece la Cancelliera, rimarcando che “le attività di Roma sono importantissime”. Poi, davanti alla Merkel, il premier invoca l’apertura di una nuova fase in Europa: “Non mi rassegnerò mai all’idea che si possa separare l’efficienza economica dal modello sociale”. Con la crisi dell’Eurozona alle spalle, “adesso – afferma la Merkel – si tratta di assicurare la crescita e portare avanti l’innovazione”. (Roc – 16 feb)