Bruxelles, 11 ott – “Le politiche oltranziste green che l’Ue riconcorre da anni hanno un costo. La Lega lo ripete da tempo. Ora, le famiglie e le imprese lo stanno pagando sulla propria pelle. In Italia abbiamo rischiato un aumento superiore al 45% della bolletta dell’elettricità e di oltre il 30% di quella del gas. L’aumento è stato parzialmente ridotto, ma ciò non toglie che con l’inverno alle porte sempre più mamme e papà dovranno decidere se mangiare o pagare le bollette dell’energia. Non solo, l’instabilità del mercato energetico investe anche le grandi aziende e arresta la ripresa economica post-Covid. Tutto ciò e semplicemente inammissibile. Per questo ho presentato una interrogazione scritta alla Commissione Europea, co-firmata dai colleghi della Lega Sardone, Tovaglieri, Conte, Ceccardi, Lizzi, Casanova, Zambelli e Da Re, chiedendo di promuovere regimi tariffari agevolati nel settore energetico per i cittadini e di sostenere la grande industria, tutelando la competitività interna dei singoli stati e limitando la speculazione con i crediti di CO2 nell’ambito del sistema ETS-UE. A fronte degli oltre 50 milioni di europei che già oggi vivono in una condizione di povertà energetica, auspico una UE un po’ meno radical-green, e un po’ più lungimirante nelle sue scelte in tema di energia”. Sono le parole di Simona Baldassarre, eurodeputata della Lega e responsabile del Dipartimento Famiglia della Lega. (red / UE / PO)
