Le larghe intese no. Un accordo Lega-Cinque Stelle neanche. Ma allora, chi andrà al governo dopo il 4 marzo? A meno di due settimane dal voto e con la quasi certezza che nessun polo conquisterà i seggi sufficienti a governare in autonomia, il rebus non si è ancora risolto, anzi le posizioni tra i diversi attori in gara sembrano cristallizzarsi. Ieri Silvio Berlusconi aveva chiuso la porta a una intesa Pd-Forza Italia, e oggi ospite di Circo Massimo il leader del Pd Matteo Renzi si è praticamente detto d’accordo. “No alle larghe intese, lo confermo. Non sono mai iniziate: Berlusconi non ha mai appoggiato il mio governo. Dal canto suo, Matteo Salvini spazza il campo da un altro dubbio, quello di un ipotetico accordo di governo tra la sua Lega e il Movimento 5 Stelle, e sottoscrive la sua affermazione parlando a Repubblica Tv: “Mai larghe intese con i 5S. E’ un impegno che prendo io e che chiedo agli italiani”. A questo punto, l’unica alleanza ancora possibile almeno a parole rimane quella tra Lega e Forza Italia, anche se a chi gli fa notare che a quel punto Forza Italia potrebbe virare sulla Lega, Renzi risponde: “Forza Italia e Lega non vengono da Marte. Quando pensiamo a un governo del genere, dovremmo ricordare che l’ultimo giorno di un loro governo avevamo lo spread a 555”. Eppure l’ipotesi prende quota, almeno a quanto dice Salvini: “Noi siamo al 20%, la coalizione con Forza Italia e Fratelli d’Italia arriva al 40%. Il patto anti inciucio è nella storia della Lega. Io non sospetto questa intenzione. Mi fido di Berlusconi e del voto degli italiani, che penso sarà chiaro e che impedirà qualsiasi altra stranezza”.
(Sis)
