Roma, 27 mag – Secondo il consigliere Cgie infatti “l’Associazionismo non si trova in un periodo di crisi ma ha effettuato un salto di qualità in termini di temi, contenuti. Basti pensare – ha sottolineato Narducci – a quotidiani come il ‘Messaggero di Sant’Antonio’ o a quello dell’Associazione Trentini nel Mondo, nei quali sono proposti progetti di cooperazione con gli italiani che risiedono nei Paesi meno sviluppati”. “Il nostro compito – ha proseguito il consigliere Cgie – è quello di recuperare la ricchezza culturale mantenuta dai nostri connazionali all’estero, per non smarrire la dimensione umana”. “A tal proposito – ha concluso Narducci – sono da segnalare le proposizioni di idee assistenziali e solidali per anziani e bambini che trovano maggiori difficoltà nell’integrarsi nei Paesi d’adozione”. L’ultimo intervento della giornata è stato effettuato dalla presidente della Consulta Emiliano-Romagnoli nel Mondo, Silvia Bartolini, la quale ha esposto le iniziative dell’ente a cui fa capo e che per efficienza e qualità stanno avendo molto successo fra i corregionali all’estero. “E’ importante che venga affrontata una riforma dell’Associazionismo laddove vi siano contributi pubblici – ha affermato la Bartolini – così come è importante riformulare e organizzare il sistema formativo nei confronti delle nuove generazioni. “In questo senso – ha continuato la presidente – le Regioni, così come la nostra, dovrebbero affidare dei compiti alle Associazioni che non riguardino solo feste sociali ma anche iniziative commerciali e culturali, senza porsi il problema del finanziamento poiché è possibile istituire dei bandi per realizzare diversi progetti”. In ultima analisi la Bartolini ha suggerito che nel documento “vengano inseriti le potenzialità che possono offrire alcuni strumenti di comunicazione, come per noi è ‘Radio Emilia Romagna’: prima radio ascoltabile in Pod-cast che riesce a coinvolgere tantissimi giovani di origine emiliano-romagnola sparsi per il globo e che cerca di aggiornarsi continuamente proprio per non staccare mai quel filo che ci tiene uniti a distanza”.
(Cld/Sis)