“Se le altre forze politiche vogliono, possiamo fare un programma insieme avendo come base: vincolo di mandato, taglio agli stipendi dei parlamentari e sostegno alle famiglie. E se vogliono portare altre proposte noi siamo pronti; bisogna lavorare per chi sta fuori dal Parlamento, non per chi sta dentro”. Così Luigi Di Maio a Radio anch’io (Rai Radio 1). Poi il candidato premier di M5S ha aggiunto: “I ministri di esteri, interni e difesa sono tre donne. E tra poco presenteremo il ministro dello sport”. E se Mattarella rifiutasse qualche ministro? “Queste saranno decisioni del presidente della Repubblica. Io la squadra la presento prima”. Quindi ha indicato i primi provvedimenti di governo: “Abolizione di 400 leggi inutili (come per esempio studi di settore, split payment, redditometro e speso metro) e Pensione di cittadinanza (780 minimo) questi sono i primi provvedimenti che intendo realizzare se andrò al Governo”. Inoltre ha sottolineato: “Secondo me si vincono queste elezioni non permettendo a Renzi e Berlusconi di fare il 51%. Noi possiamo essere vicini a fare il Governo da soli”, “certo siamo i più forti, quindi tutti ci attaccano, pure Berlusconi. Ma io ho presentato delle eccellenze. E lui cosa ha proposto? Brunetta all’economia. Auguri. Da che pulpito viene la predica”. Infine una battuta su Salvini: “Non basta togliere la parola Nord e lasciare Lega per dimenticarsi che ci dicevano ‘lavali con il fuoco’”. (28 feb – red)