Tunisi, 28 mag – Oggi, a Tunisi, nel prestigioso Museo del Bardo sarà inaugurata, alla presenza del ministro della Cultura della Tunisia, la mostra “Magie d’ambra. Amuleti e gioielli della Basilicata antica”, già allestita dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Basilicata presso i Musei Archeologici Nazionali di Potenza e Policoro. Una rassegna che per qualità dei reperti e apparato espositivo, ha costituito uno degli eventi culturali più significativi organizzati negli ultimi anni in Italia dal ministero per i Beni e le Attività Culturali. L’attenzione dimostrata per l’esposizione da parte della Farnesina è la prova più tangibile dell’interesse suscitato da questo progetto promosso dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Basilicata. Il tema della mostra è illustrato attraverso raffinate collane, cinture e piccole sculture in ambra baltica, databili tra VIII e IV secolo a.C. e ricercate per le virtù magiche e terapeutiche attribuite a questa preziosa resina fossile. I gioielli fanno parte di sontuose parure indossate dalle donne italiche di rango aristocratico e costituiscono testimonianza di relazioni, sia pure indirette, con le culture nord-europee, nello stesso periodo in cui la Basilicata è al centro di un sistema di scambi che coinvolgono la Grecia e il Mediterraneo orientale. In particolare alcune suggestive sculture in ambra raffigurano divinità alate ad evocare l’affascinante mito greco del rapimento dell’anima. L´esposizione, grazie all’iniziativa del ministero degli Affari Esteri e attraverso gli Istituti Italiani di Cultura, successivamente sarà trasferita a Rabat e a Il Cairo e in alcune capitali del Nord Europa. Una serie di eventi che consentiranno di promuovere lo straordinario patrimonio archeologico della Basilicata al di fuori dei confini nazionali.
(Grm)