• Home
  • Pagina di esempio
9Colonne
No Result
View All Result
No Result
View All Result
9Colonne
No Result
View All Result
Home Sito interno Archivio speciali - Teatro

Elvis The Musical
torna in scena
a Milano

it@withub.it by it@withub.it
2 Marzo 2018
in Archivio speciali - Teatro
0
0
SHARES
0
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

Un successo strepitoso e unanimi commenti entusiasti riportano “Elvis The Musical” a grande richiesta ancora in scena a Milano, in questo caso per la prima volta sul palco del Teatro Della Luna (via Giuseppe di Vittorio, 6 Assago), per una sola settimana dal 14 al 18 marzo e a corredo dello spettacolo ritorna la mostra di memorabilia, curata dall’Elvis Presley Museum con una selezione di oltre 30 pezzi originali appartenuti al Re del Rock e da lui utilizzati. Fra questi l’abito di scena indossato durante i concerti a Las Vegas nel 1974, la chitarra “Hagström” suonata nello show televisivo “Comeback Special 1968” e vari oggetti da collezione privata e di scena. La mostra è un’esclusiva per il pubblico di “Elvis The Musical” a Milano ed è inclusa nel prezzo del biglietto d’ingresso allo spettacolo. Il tour ha debuttato nel quarantennale della scomparsa di Elvis Presley, avvenuta il 16 agosto 1977, e ha immediatamente conquistato tanto i fan più accaniti del Re Del Rock, quanto gli appassionati di musical e teatro. Lo spettacolo ha debuttato inizialmente al Teatro Nuovo di Milano, poi è stato e sarà in tour nei teatri di varie città d’Italia fino all’estate 2018. L’accoglienza ricevuta in ogni occasione ha convinto la produzione a ritornare ancora una volta su un palco milanese: questa volta il prescelto è il Teatro della Luna ad Assago, spesso cornice ideale di spettacoli musicali e concerti rock di grande qualità. “Elvis The Musical” è una biografia in musica della storia umana e professionale di Elvis Presley, a 40 anni dalla sua scomparsa. In poco meno di 2 ore, attraverso un periodo storico di oltre quattro generazioni dagli anni ’50 fino agli anni ’70, con brani immortali come Jailhouse Rock, It’s now or never (l’italianissima Oh Sole Mio), Suspicious Mind, My Way, That’s all right mama, Always on my mind e tanti altri sempre attuali e vivi nella memoria comune, fra foto e video originali dell’epoca, “Elvis The Musical” accompagna il pubblico in una rock’n’roll ride verso la tragedia ma anche verso la consacrazione all’immortalità. Protagonisti dello spettacolo, scritto e diretto da Maurizio Colombi, sono 22 performer tra cantanti, attori, ballerini e musicisti – oltre all’indispensabile band dal vivo diretta da Davide Magnabosco – chiamati ad impersonare i personaggi chiave della vita di Elvis Presley. Confermati i due Elvis in scena: Michel Orlando, alla sua prima esperienza professionale in un musical ma ormai con una padronanza perfetta del ruolo nelle vesti del giovane Presley, e l’iconico Joe Ontario, già interprete di concerti-tributo dedicati a The King, ma a sua volta neofita come attore. I due si succedono per rappresentare momenti molto diversi nella parabola umana e professionale del Re del Rock, prima giovane timido e biondo con una voce black del tutto insolita, poi icona sensuale e trasgressiva, infine star incontrastata ma anche vittima del sistema che ne decreta l’ascesa e la fine fra gli eccessi. Sul palco troviamo anche Elisa Filace nel ruolo della madre Gladys, Valeria Citi (Priscilla), Giancarlo Capito (Joe Esposito, road manager, e Sam Phillips, proprietario della Sun Records) e Silvia Scartozzoni (la di lui assistente Marion Keisker, prima persona ad avere ascoltato la voce di Elvis in uno studio estemporaneo). Poi ancora Gennaro D’Avanzo (Col. Tom Parker), Alfonso Capalbo, Maria Sacchi, Isabel Galloni, Laura Contardi, Stefania Bovolenta, Linda Fisichella, Christian Maesani, Jacopo Ballabio e Marco Di Palma in vari ruoli di personaggi specifici o di fan di Elvis. La band, che in parte interpreta in scena la vera band di Elvis e suona sempre dal vivo, è composta da Max Zaccaro (basso), Tiziano Galli (chitarra), Alex Polifrone (batteria), Marco Brioschi (fiati), Alberto Schirò (chitarra e direzione cori) e Davide Magnabosco (pianoforte e direttore musicale). La produzione è italiana, curata da Ilce e We4Show, mentre la regia è del pluripremiato Maurizio Colombi, che non solo ha all’attivo successi consolidati nel tempo come “Peter Pan” con musiche di Edoardo Bennato, e recenti come “Rapunzel” e “La Regina di ghiaccio” con Lorella Cuccarini, ma soprattutto ha firmato la regia di “We Will Rock You”, il musical dei Queen dedicato a un’altra icona immortale della musica, Freddie Mercury, in scena in Italia con enorme successo dal 2009 al 2011.  Le coreografie sono di Rita Pivano e la scenografia di Alessandro Chiti. Elvis The Musical arriverà a Milano dopo un collaudo di tutto rispetto, fra Bari (Teatro Team 1° marzo) e Aprilia (Teatro Europa 3 marzo) e dopo una settimana al Teatro Brancaccio di Roma (dal 6 all’11 marzo). (red)

 

 

 

SHOWKEZZE AL TEATRO MARCONI CON LALLO CIRCOSTA E RICCARDO GRAZIANI, REGIA DI GREG

Due artisti, Lallo Circosta e Riccardo Graziosi, il primo proveniente dal patinato mondo della TV e l’altro dal teatro vecchio stampo, decidono di mettere su uno spettacolo comico. È ShowKezze in scena dall’8 al 18 marzo al Teatro Marconi di Roma (Viale Guglielmo Marconi 698 e), diretto da Greg. Una carrellata di “scenette”, come si chiamavano una volta, un susseguirsi di sketch con divertenti chiavi di lettura su grandi personaggi del passato Leopardi, Manzoni. Tra sketch di denuncia sulla sanità e strampalate interviste, tutto scorre come da copione ma c’è un piccolo intoppo: i due attori in realtà si detestano, e mal sopportano le loro differenze artistiche. Entrambi credono di avere in mano la chiave del successo. Così tra uno passaggio e l’altro, tra ipocrisie, falsità e simpatiche cattiverie le prove vanno avanti fino a quando Lallo non riceve una bella notizia: è stato preso in uno show del venerdì sera e decide di abbandonare lo spettacolo all’insaputa di Riccardo. Inconvenienti che nel mondo dello spettacolo accadono ma la macchina non si può fermare “the show must go on”, ShowKezze deve debuttare. Come faranno?

 

ROMA, MARINÉ GALSTYAN A SALA UNO CON “SE LA TERRA TREMA”

Mariné Galstyan sarà la protagonista dall’8 al 18 marzo al Teatro Sala Uno dello spettacolo – in prima nazionale – Se la terra trema, scritto e diretto da Maria Inversi (Produzione La Fabbrica dell’Attore Teatro Vascello). L’attrice, di origine armena, interpreta una donna, di cui non si conoscono nome, provenienza e

destinazione, divenuta cieca a seguito di una serie di vicissitudini avverse. Galstyan  metterà in scena le fragilità della protagonista, ma soprattutto il coraggio e la forza estrema di far fronte alla nuova situazione trasmettendo al mondo – pubblico, speranza. Lei, forse, è la sola superstite di un terremoto, di una città abbattuta, di un aereo caduto, forse si è persa allontanandosi dal gruppo fuggitivo…ogni supposizione sarà valida. Un video a dirci che le città si sgretolano, mentre lei si narra tra passioni e tenerezza, tra danza e canto. Si assiste alla ricostruzione di un’identità femminile che rintraccia, nella memoria, accadimenti del contesto

famigliare che la vide, pur nella povertà, felice. “Per me è stato molto difficile lavorare su questo personaggio – afferma Mariné Galstyan – ma allo stesso tempo è stata una bellissima sfida con me stessa. Mi piacciono le sfide! In questo caso la difficoltà è stata maggiore, perché sto lavorando con una poetessa (Maria Inversi ndr)

che ha un modo di scrivere molto affascinate. E’ bello lavorare con lei, è come uno specchio, mi metto completamente nelle sue mani. Il mio personaggio non si sa da dove arriva, e prima di metterlo in scena, abbiamo parlato tanto di questa donna. Credo di poter dare tanto a questo personaggio perché la mia storia di emigrazione mi fa sentire questa donna molto vicina”. Non è la prima volta che Mariné Galstyan interpreta un personaggio vittima di guerre e emigrazione: “Sono armena, terza generazione dopo il genocidio, il mio bisnonno è sfuggito al genocidio e io ho nel sangue questo dolore. Con la mia compagnia teatrale, InControVerso, in questi anni, ho realizzato lo spettacolo IL GRANDE MALE, che non è solo uno spettacolo ma una missione; per gli artisti armeni – secondo me – deve essere una missione, rendersi portavoce del crimine compiuto. Io mi sento a mio agio a interpretare questi ruoli, perché li sento nelle mie corde e li vivo come una missione”. Molti sono i progetti che vedono impegnata Mariné Galstyan. Ad aprile sarà in onda su Rai1 la fiction d’impegno sociale prodotta da Picomedia, Rai Fiction e Ibla Film, ‘Tutto il mondo è paese’, ispirata alla vera storia del sindaco di Riace Mimmo Lucano. La Regia è di Giulio Manfredonia, protagonista Beppe Fiorello: “Sono molto felice di aver fatto questo film, sono la signora Sharif, moglie di un rifugiato curdo, facente parte del primo gruppo di emigrati arrivati a Riace in Calabria. Il mio ruolo è bellissimo e mi rende orgogliosa avergli dato voce, corpo e anima”. (PO / red)

 

 

“ACCABADORA”, NUOVO SPETTACOLO DI CRUCIANI INTERPRETATO DA PISEDDU 

 

Accabadora, uno dei più bei romanzi di Michela Murgia nonché uno dei libri più letti in Italia negli ultimi anni (Einaudi 2009; vincitore Premio Campiello 2010), il nuovo spettacolo di Veronica Cruciani interpretato da Monica Piseddu giunge a Roma al Teatro India (dall’1 al 4 marzo). Il testo teatrale è stato scritto da Carlotta Corradi su richiesta della regista che da subito ha pensato di farne un monologo partendo dal punto di vista di Maria, la figlia di Bonaria Urrai l’accabadora di Soreni. Le scene e i costumi sono di Barbara Bessi, le luci di Gianni Staropoli, i suoni di Hubert Westkemper e i video di Lorenzo Letizia. Lo spettacolo è coprodotto da Compagnia Veronica Cruciani, Teatro Donizetti di Bergamo e CrAnPi. Michela Murgia racconta una storia ambientata in un paesino immaginario della Sardegna, dove Maria, all’età di sei anni, viene data a fill’e anima a Bonaria Urrai, una sarta che vive sola e che all’occasione fa l’accabadora. La parola, di tradizione sarda, prende la radice dallo spagnolo acabar che significa finire, uccidere; Bonaria Urrai aiuta le persone in fin di vita a morire. Maria cresce nell’ammirazione di questa nuova madre, più colta e più attenta della precedente, fino al giorno in cui scopre la sua vera natura. È allora che fugge nel continente per cambiare vita e dimenticare il passato, ma pochi anni dopo torna sul letto di morte della Tzia. È a questo punto della storia che comincia il testo teatrale. Maria è ormai una donna, o vorrebbe esserlo. Ma la permanenza sul letto di morte della Tzia mette in dubbio tutte le sue certezze. 

 

A MILANO LE FIABE DEI FRATELLI GRIMM A RITMO DI MUSICA

 

A Milano, dal 3 al 9 marzo al Teatro Strehler/Scatola Magica (largo Greppi – M2 Lanza), in scena Il principe ranocchio Swing – Cappuccetto rosso Rock, uno spettacolo per i più piccoli a cura di Stefano de Luca. De Luca propone un’originale e divertente versione delle due fiabe dei fratelli Grimm ispirandosi a due differenti generi musicali. I due coloratissimi protagonisti del Principe ranocchio Swing – il ranocchio e la principessina – si affrontano in una sorta di giocosa sfida teatrale al ritmo di musiche swing e jazz. Ciascuno dei due cerca di portare il pubblico a condividere le sue ragioni, stimolandolo a sperimentare i diversi punti di vista sulla vicenda. Sullo sfondo, in relazione dinamica con gli attori, si muovono illustrazioni poetiche ed evocative. Con lo stesso sguardo il regista farà attraversare il bosco a Cappuccetto rosso su elettrizzanti sonorità rock, lungo un inedito sentiero che lo porterà, sì, al Lupo, ma non mancherà di far smarrire il giovane pubblico nelle mille sfumature della storia. In questi spettacoli, il teatro di narrazione si fonde con altri due importanti linguaggi: la musica, che costituisce un vero e proprio contrappunto narrativo, e le immagini, che offrono una suggestione visiva che agevola l’accesso al racconto da parte del giovane pubblico.  “Ho un vivido ricordo delle illustrazioni dei libri di fiabe di quando ero bambino – racconta de Luca -ricordo di averle tante volte animate nelle mie fantasie, al ritmo di musiche ‘da grandi’ che costituivano un vero e proprio sfondo sonoro ai miei giochi. Fondendo narrazione e recitazione, musica e illustrazioni animate ho pensato di proporre le due più famose fiabe dei fratelli Grimm nella forma di un divertimento teatrale per i più piccoli, che racconti non soltanto le storie ma anche l’inesauribile felicità del giocare insieme”. (red – 2 mar)

Related Posts

  • Il Balletto di Milano
    porta in scena
    “Viva Verdi”

    (4 mag) Ambasciatore della danza italiana con i suoi straordinari spettacoli in tutto il mondo,…

  • The Ferrari 312B
    arrives at the cinema

    "Ferrari 312B" is the documentary film directed by Andrea Marini that tells the story of…

  • Etiopia, Spadafora
    console onorario
    a Milano

    (19 gen) L’avvocato Nicola Spadafora è stato nominato console onorario della Repubblica Federale Democratica di…

Previous Post

ADDIO A GILLO DORFLES
CRITICO E ARTISTA DEL 900

Next Post

TRENTO, BORSE STUDIO PER INCENTIVARE MOBILITA’ STUDENTESCA

Next Post

MUSICA: ANDREA BOCELLI RICEVE IL GLOBAL AWARD "BEST CLASSICAL ARTIST"

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

  • OLIMPIADI: PODCAST RAIPLAY, DIECI ATLETI SI RACCONTANO
  • OBESITÀ, SCHILLACI: LEGGE PASSO IN AVANTI PER LA TUTELA DELLA SALUTE
  • POLIZIA, LEONE XIV RICEVE NUMERO SPECIALE POLIZIA MODERNA “PACE E SICUREZZA”
  • BANDECCHI, AVS, PD, M5S, PSI E RC: ORA BASTA, SINDACO SI DIMETTA
  • CNR, STUDIO RICONDUCE IL DIPINTO DI TURNER AL PONTE DEL DIAVOLO DI BLERA (VT) (3)

Commenti recenti

Nessun commento da mostrare.
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

No Result
View All Result
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.