“Renzi rischia di provoca e una catastrofe democratica all’Italia e di far esplodere il Pd. Vuole impedire che il partito sostenga i 5Stelle, perché per sopravvivere a se stesso è disposto anche a provocare lo stallo del sistema politico”, un governo Di Maio-Pd è “l’unica strada per ripartire. Dobbiamo dare l’appoggio esterno a un governo dei 5Stelle, che con questa vittoria hanno diritto di governare. E dobbiamo esercitare la funzione di controllo sul programma. Altrimenti si salderanno alle destre. Proposi la stessa cosa nel 2013. Ma ai tempi il M5S non era maturo”. Così il governatore della Puglia Michele Emiliano spiega in una intervista al Il Fatto le ragioni per cui il segretario dimissionario del Pd dovrebbe farsi da parte “in fretta”. E sottolinea che, anche alla luce del suo discorso nel quale ha sostenuto di volere gestire questa fase “per impedire l’inciucio tra il partito e gli estremisti”, “Renzi offende 11 milioni di cittadini, molti dei quali prima votavano per il Pd. E mentalmente non è affatto dimissionario. La sua tesi è che nelle urne è stato un disastro solo perché gli italiani non lo hanno capito, non per i suoi errori. E uno così non lo convinci neppure se lo fai parlare con Mosè”, “è la struttura di un giovane che ha provocato alla sinistra il più grave danno dopo l’Aventino. Con il suo no al cambiamento democratico può portare il Paese alla catastrofe”, “lo fa solo perché non vengano intaccati certi interessi dello status quo. Si conferma come quello che doveva garantire tutto il vecchio, perché nulla cambiasse: questo è stato il renzismo. Ma il voto degli italiani lo ha travolto”. Inoltre sostiene che il crollo del partito in Puglia non è causa sua: “Ho avuto difficoltà a convincere perfino i miei parenti a votare per il Pd, e le assicuro che mi ritengono un bravo amministratore. Tutto questo accade per colpa di Renzi: la gente gli ha votato contro”. (6 mar – red)