Buenos Aires, 29 mag – Il Patronato Acli informa che, nei suoi sportelli, si stanno effettuando i reclami per le commissioni bancarie pagate durante l’anno 2007. Come viene spiegato in una nota nell’anno 2007, l’Inps (Istituto Nazionale di Previdenza Sociale) contrattò l’Icbpi come nuova banca per pagare le pensioni italiane. Nello stesso anno in Argentina fu eletta la Banca Itau per rimunerare i pensionati residenti nel nostro paese. Durante i primi mesi, questa banca doveva trattenere, come commissione, una percentuale quando i beneficiari decidevano di ricevere la pensione in altre valute (euro o dollari). Questo perché esiste in Argentina – viene spiegato in un comunicato – una legge che obbliga a convertire tutte le valute che entrano nel paese in pesos. Questo generava una diminuzione sostanziale negli importi che ricevevano gli anziani. Tuttavia in risposta ai molti reclami dei Patronati e dei pensionati, l’INPS ha cominciato a farsi carico di queste commissioni per assicurarsi che i pensionati ricevessero l’importo totale della loro pensione. Attualmente, il beneficiario deve ricevere il totale della sua pensione in euro senza nessun tipo di trattenuta. Ciò nonostante, prima che l’Inps prendesse questo provvedimento, molti pensionati hanno ricevuto importi inferiori a quelli dovuti, subendo diminuzioni che hanno inciso sulla propria economia domestica. Fino a questo momento l’Istituto italiano non ha effettuato i rimborsi corrispondenti. Questo è il motivo per cui, il Patronato Acli informa i pensionati italiani – conclude la nota – che possono recarsi agli sportelli, in forma gratuita, per effettuare i reclami relazionati con il pagamento delle commissioni bancarie.
(Cep)