Intervistato dal Corriere della Sera, Luigi Di Maio sottolinea che “Quello del capo dello Stato è un richiamo sacrosanto, in ballo c’è l’interesse del Paese che per noi viene prima di ogni cosa. Siamo stati votati da quasi11 milioni di italiani e io personalmente sento tutta la responsabilità di fronte a questa apertura di credito da parte dei cittadini. Ricordo che siamo stati gli unici già in campagna elettorale ad assumerci la responsabilità di non lasciare l’Italia nel caos prodotto da questa legge elettorale voluta dai partiti”. Sareste disposti a Inserire in una vostra squadra di governo “tecnici” concordati con altre forze politiche? “Non vogliamo parlare di poltrone, torno a ripetere che qui c’è in ballo l’interesse dei cittadini e con le altre forze politiche parliamo di temi, di punti di programma per cambiare in meglio la vita della gente. Ci dicano le altre forze politiche quali sono i loro punti e discutiamo per il bene dei cittadini e non per spartirci incarichi”. Quanti e quali sono i punti per un’eventuale convergenza? “Vogliamo agire da subito. Entro il 10 aprile deve essere presentato il Def, il Documento di economia e finanza che definisce le scelte di politica economica dei prossimi anni, e che dovrà essere approvato a maggioranza assoluta del Parlamento, quindi il Movimento sarà determinante. Sarà l’occasione per trovare le convergenze sui temi con le altre forze politiche”.
(9 mar – red)