Parigi, 3 giu – Appuntamento ormai attesissimo, il forum delle associazioni italiane è, nella sua quarta edizione, particolarmente ricco sia per il crescente numero di associazioni che vi partecipano che per il programma di animazioni previste, segno evidente di una fervida creatività. Sono circa 45 le associazioni italiane che saranno presenti alla quarta edizione del forum, il 14 giugno. Un gruppo ormai affiatato che si incontra, scambia opinioni e idee e dialoga tutto l’anno durante le riunioni di preparazione o attraverso la mailing list e che riesce a conciliare – con una sinergia più unica che rara in questo settore – interessi molto diversi: dalla promozione della propria città o della propria regione, con le associazioni regionali, alla ricerca delle proprie radici, con “Ancêtres italiens” e con “La Grande famille de Procida et Ischia”. Dalla cultura all’insegnamento della lingua attraverso i corsi, le conferenze e i viaggi ma anche semplici gruppi di conversazione come “Italia Mia” o associazioni di corpo come quella dei professori di italiano della regione parigina. Dal sociale, con le Acli, alla comunicazione, con Focus Magazine e con le radio dedicate al Bel Paese. Si uniscono al Forum quest’anno diverse giovani associazioni. “Libera” e “Cuntrastamu”, per esempio, entrambe contro la mafia: la prima è l’antenna parigina dell’associazione che fa capo, in Italia, a Don Ciotti e Rita Borsellino, e si occupa di educazione alla legalità oltre che di lotta alla mafia; la seconda, “Cuntrastamu” è attiva nella raccolta e nella divulgazione di notizie e testimonianze su mafia e antimafia, usando le nuove tecnologie dell’editoria online. Più ludici gli intenti dei ragazzi di “Italiaclubbing”, nome che l’Associazione “Nuova Generazione” ha scelto per le sue serate musicali, e quelli di “Italiansonline”, anch’essi molto attivi in serate ed aperitivi. Proprio per assecondare questo potenziale di continuo rinnovamento, quest’anno gli organizzatori metteranno anche a disposizione uno spazio riservato alle associazioni in procinto di nascere o appena nate. Una sorta di “vivaio” – si chiamerà così – che offrirà visibilità e occasioni di scambio anche alle iniziative ancora in fase di studio, opportunità molto importante, considerato il numero di progetti che non vanno in porto a causa della mancanza di comunicazione.
(Cat)