Roma, 3 giu – Franco Narducci, deputato del Partito democratico eletto all’estero vicepresidente della Commissione Esteri della Camera, ha presentato insieme a Chiara Braga una interpellanza parlamentare al ministro del Lavoro e della Previdenza sociale per sapere “cosa intende fare il Governo per semplificare la procedura di certificazione della non iscrizione ad alcuna forma di assicurazione previdenziale obbligatoria richiesta dal Fondo di Garanzia LPP di Berna al fine di procedere all’erogazione dell’avere di vecchiaia spettante ai nostri concittadini; se il Governo intende ridefinire l’accordo procedurale, stabilendo che la richiesta di certificazione sia inviata dall’Ente svizzero direttamente alla sede provinciale INPS competente per il luogo di residenza del richiedente, oppure che l’INPS centrale invii direttamente la richiesta sopra menzionata alla sede provinciale INPS competente; se l’INPS intende adibire alcuni funzionari addetti esclusivamente al disbrigo delle migliaia di posizioni accumulatesi nel frattempo, fatti che arreca grave danno ai nostri ex emigrati rientrati in Italia”, fatta la premessa che “il 1o giugno 2007 sono entrate a regime le disposizioni dell’accordo bilaterale stipulato nel 2002 tra la Confederazione Elvetica e l’Unione europea in materia di libera circolazione delle persone e sicurezza sociale che disciplinano, tra l’altro, gli aspetti previdenziali fra gli Stati firmatari dell’accordo”, e che “la prassi sperimentata in questo primo anno di applicazione dell’accordo procedurale si è rivelata inefficace, poiché la sede centrale dell’INPS non è in grado di rispettare il termine di 90 giorni fissato nell’accordo e i ritardi di certificazione da parte dell’INPS hanno provocato ritardi pesanti e un accumulo di posizioni in sospeso, con grave danno per molti cittadini italiani, in particolare lavoratori frontalieri che hanno cessato definitivamente l’attività lavorativa”.
(Sis)