Roma, 4 giu – La vocazione mediterranea dell’Italia e il tradizionale ruolo di mediazione dell’Egitto nel panorama mediorientale convergono in un “Partenariato Strategico Rafforzato”, che oltre alla valenza bilaterale, avrà un impatto sul potenziamento dei rapporti tra sponda Nord e sponda Sud del Mediterraneo. E’ questo uno dei principali obiettivi raggiunti dal vertice intergovernativo tra Italia ed Egitto, svoltosi oggi a Villa Madama a Roma, cui hanno partecipato il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ed il Presidente egiziano Hosni Mubarak, nonché cinque ministri da parte italiana e sei da parte egiziana, tra i quali i Ministri degli Esteri Franco Frattini e Ahmed Abul Gheit. Le relazioni tra i due paesi, ha spiegato Berlusconi, diventano perciò “sempre più forti” in virtù di accordi che “fanno parte di un metodo che vorrei fosse seguito dal nostro governo: quello di una estrema concretezza per mettere fine all’epoca dei memorandum con grandi intenzioni ma che poi non trovano applicazione nella realtà”. Berlusconi ha ricordato l’appoggio italiano all’Egitto “per rilanciare le relazioni politiche, economiche e commerciali: sono lieto che il presidente Mubarak abbia accettato di co-presiedere l’Unione Mediterranea che sarà avviata il 13 luglio a Parigi”. Da parte egiziana, la “first lady” Suzanne Mubarak ha confermato che “i rapporti fra Italia ed Egitto sono forti e con profonde tradizioni culturali: le acque del Mediterraneo non ci dividono ma, al contrario, ci uniscono”.
(SEGUE)