“Roberto Fico è il nostro candidato Presidente alla Camera dei Deputati. Tutto il MoVimento è con te. Forza!”. Luigi Di Maio a metà mattinata, con un messaggio su Facebook sostiene quello che è il nome “figlio” di un’intesa tra Movimento 5 Stelle e centrodestra e fa ben intuire che la partita ormai è vinta. Nella prima, nella seconda e nella terza votazione per l’elezione del presidente della Camera, venerdì, nessun deputato ha conseguito la maggioranza. Nella quarta votazione, per cui era sufficiente la maggioranza assoluta dei voti, la svolta (accompagnata da un grande applauso): Roberto Fico è stato eletto presidente con 422 voti. “Roberto Fico è una persona che è stata già votata dalle altre forze politiche nel suo ruolo di garanzia e carica istituzionale, ma soprattutto ci rappresenta al meglio perché è la storia di questo MoVimento” sottolinea in un altro post Di Maio. Soddisfatti i 5 Stelle. Già ieri Alessandro di Battista su Facebook scriveva: “Un Presidente della Camera del Movimento 5 Stelle sarebbe una garanzia meravigliosa per l’abolizione dei vitalizi”.
IL NUOVO PRESIDENTE Napoletano, classe 1974, nel 2013 è stato eletto deputato della XVII legislatura della Repubblica Italiana con il Movimento 5 Stelle. È Presidente della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai. Nel 2005 ha fondato a Napoli uno dei 40 meetup “Amici di Beppe Grillo”. Nel 2010 si è candidato alla carica di presidente della Regione Campania ottenendo l’1,35 % dei voti. L’anno successivo si è candidato a sindaco di Napoli ottenendo l’1,38% non superando il primo turno. Alle ultime politiche è il candidato M5S nel collegio uninominale di Napoli Fuorigrotta: ha ottenuto 61.819 voti (57,6%), venendo così eletto per la seconda volta alla Camera.
GRILLO: “Habemus #Fico!”. Così Beppe Grillo su twitter e Fb festeggia l’elezione di Roberto Fico a presidente della Camera.
FRATELLI D’ITALIA “Fratelli d’Italia ha scelto di votare al Senato la senatrice di Forza Italia Maria Elisabetta Alberti Casellati e alla Camera l’onorevole del M5S Roberto Fico. Al di là delle nostre preferenze sui nomi dei candidati per le Presidenze, con questo voto vogliamo riconoscere e rispettare quanto sancito dal voto popolare nelle elezioni dello scorso 4 marzo e mantenere compatta la coalizione di centrodestra, un obiettivo sul quale Fratelli d’Italia ha lavorato più di tutti e su cui continua a lavorare in vista del delicato percorso che ci aspetta e che ci auguriamo possa portare alla formazione di un governo di centrodestra. È un voto che consente di risolvere immediatamente il problema delle Presidenze delle Camere e di rendere il Senato e la Camera operativi, perché i problemi degli italiani non aspettano le liturgie del Palazzo”. Lo comunica in una nota l’ufficio stampa di Fratelli d’Italia.
PD“Avevamo chiesto la condivisione di personalità autorevoli e di effettiva garanzia. Mi auguro che i nuovi presidenti di Camera e Senato lo siano e la risposta arriverà solo dai fatti. Il metodo seguito però è stato quanto di più antico si potesse esprimere. Un accordo per spartirsi i vertici istituzionali tra vincitori zoppi perché privi di una vera maggioranza politica. Se il buongiorno si vede dal mattino siamo ancora a notte fonda”. Così in una nota Gianni Cuperlo. “Sulle presidenze delle camere esito coerente con il risultato elettorale: accordo M5S-Lega-Forza Italia. Ai neodesignati Fico e Casellati sinceri auguri di buon lavoro. “Ecco il Grillusconi”, potrebbe titolare “il Fatto Quotidiano”. Potrebbe. Ma non lo farà”. Scrive, invece, sulla sua pagina Facebook il senatore dem Dario Parrini.
“A parti invertite, sarebbe partito l’urlo all’inciucio con il criminale. Ma i 5Stelle hanno poteri taumaturgici e con il loro abbraccio purificano anche i voti berlusconiani, se servono a prendersi una poltrona”. Lo afferma la deputata del Pd Debora Serracchiani, commentando l’elezione di Roberto Fico e Maria Elisabetta Alberti Casellati rispettivamente alla presidenza della Camera e del Senato. “I voti di FI non puzzano più se servono a Fico e i voti di Grillo e Di Maio – aggiunge – possono far presidente del Senato una fedelissima del Cavaliere. E allo stesso tempo trafficano per un governo con Salvini. Comincia così la rivoluzione a 5Stelle”.
(Gil -23 mar)
