• Home
  • Pagina di esempio
9Colonne
No Result
View All Result
No Result
View All Result
9Colonne
No Result
View All Result
Home Home page

COTTARELLI: ITALIA A RISCHIO NUOVA RECESSIONE

it@withub.it by it@withub.it
26 Marzo 2018
in Home page, In evidenza HP
0
0
SHARES
0
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

Da quando hanno vinto le elezioni forze con programmi molto costosi, i rendimenti dei titoli di Stato non sono saliti, ma scesi, e così anche lo spread con i Bund tedeschi. Dunque per il prossimo governo esistono margini per fare più deficit? “Dal punto di vista delle regole europee, credo che la flessibilità sia stata utilizzata tutta” e sul debito “non credo ci saranno concessi altri margini. Anzi un’applicazione rigorosa delle regole europee potrebbe portare a una richiesta di correzione di bilancio fra i 3 e i 5 miliardi già nel 2018”. Lo afferma Carlo Cottarelli, già commissario alla spending review e capo del dipartimento Politiche di bilancio al Fondo monetario internazionale, in una intervista al Corriere della Sera sottolineando che la situazione economica resta fragile: “Dai saldi relativamente positivi del 2017 resta da vedere se ci saranno riflessi quest’anno. Quanto a una manovra correttiva, mi pare che le regole europee la giustificherebbero. Anche se forse le ragioni politiche spingeranno in senso opposto. Tutti questi argomenti però non sfiorano la sostanza del problema, cioè la sostenibilità economica. È questa la questione centrale: con o senza regole europee, con questo o con un altro parlamento”, “sono cinque anni che non migliora l’avanzo primario, cioè il saldo di bilancio prima di pagare gli interessi sul debito. Era all’1,9% del Pil nel 2012, è 1,9% nel 2o17. Ora, nei programmi del governo uscente il prossimo anno l’avanzo primario dovrebbe salire al 2,6% e il deficit scendere allo 0,9% del Pil. Credo che quel piano vada rispettato. Anzi, avremmo dovuto cominciare prima. Già l’anno scorso la crescita dell’1,5% avrebbe permesso risultati di bilancio migliori”. E avverte: “Non mi aspettavo una reazione negativa dei mercati prima del voto e continuo a pensare che nei prossimi mesi i mercati resteranno calmi, se non arriva uno choc. Ma sa, gli choc possono arrivare in qualunque momento: dai nuovi dazi di Donald Trump, da problemi politici qui o in qualche altro Paese, da un attacco terroristico, da un aumento dei tassi della Federal Reserve, dalla fine dell’espansione americana dopo dieci anni o da una correzione dei prezzi sui mercati. Tutti questi fattori prima o poi genereranno una recessione: a livello mondiale, europeo o anche solo in Italia”, “sappiamo che accadrà. Se non mettiamo in sicurezza i conti pubblici prima di questo choc, rischiamo di rivivere la situazione drammatica del 2011 e 2012”, “l’esperienza ci dice che gli attacchi speculativi su un Paese avvengono quando il debito è alto e crescente. Non basta che sia alto, deve anche salire. E quando c’è una recessione, il debito comincia a crescere se prima non lo si è messo su un sentiero di riduzione di tre o 3,5 punti di Pil all’anno. In questo caso una recessione interrompe il calo del debito, ma non lo fa salire. Se in un anno il Pil calasse dell’1%, con avanzo primario al 4% del Pil, quello choc non basterebbe a far ripartire il debito. Invece con un avanzo del 2%, come oggi, non teniamo la scossa”. Dunque il surplus prima di pagare gli interessi andrebbe fatto salire di 2% di Pil, cioè di 34 miliardi, con altri sacrifici? “Gradualmente. Una parte del miglioramento deriva dalla crescita. Si ripara il tetto quando fuori c’è il sole, farlo con la pioggia è molto più doloroso e nel 2012 ce ne siamo accorti… Si tratta di portare quel saldo dal 2% al 4% in tre anni. Tenga conto che già oggi è previsto al 3,3% nel 2020 dal governo uscente”. E dei 20 miliardi di aumenti Iva delle clausole di salvaguardia utilizzati dice: “Quelli sono stati messi per coprire i tagli a certe tasse, soprattutto sulle imprese, già decisi e in parte non ancora in vigore. Ma si può fare in altri modi. Si congela la spesa primaria in termini reali, cioè al netto degli interessi sul debito e permettendo solo aumenti in linea con l’inflazione. E si evitano altri tagli alle tasse”. Interrogato poi su una sua candidatura come ministro dell’Economia dice: “I vincitori del 4 marzo hanno anche proposte positive per la crescita: lotta alla corruzione, eliminare la burocrazia, semplificare, rendere la giustizia più veloce. Non ne faccio questioni di nomi o schieramenti. Però se qualcuno chiede che io sia coinvolto, io chiedo: per fare cosa? Se per fare cose che secondo me sono sbagliate, allora ci sono tante altre persone. Anche perché c’è poco da scherzare”. (26 mar – red)

Related Posts

  • PASSERA: ESISTE RISCHIO RECESSIONE PER ITALIA

    "Siamo in un momento molto difficile. Stiamo rischiando sicuramente di rientrare in recessione": così il…

  • ITALIA-DANIMARCA, NUOVA SEDE PER LA CCIA

    Copenaghen – Sarà inaugurata il prossimo 28 settembre, alle ore 11, la nuova sede della…

  • "LA NUOVA ERA CINESE”: RADUNO DEL SISTEMA ITALIA

    Pechino - "Il Friuli Venezia Giulia è onorata di partecipare a questo importante raduno del…

Previous Post

IIC SOFIA: AL VIA RASSEGNA ‘POESIA IN METROPOLITANA’

Next Post

UE, DOMANI LIVE CHAT DEL PRESIDENTE TAJANI SU CONCLUSIONI CONSIGLIO

Next Post

MISSIONE MIBIL: CONCLUSO IL 1° CORSO SULLA LEADERSHIP

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

  • OLIMPIADI: PODCAST RAIPLAY, DIECI ATLETI SI RACCONTANO
  • OBESITÀ, SCHILLACI: LEGGE PASSO IN AVANTI PER LA TUTELA DELLA SALUTE
  • POLIZIA, LEONE XIV RICEVE NUMERO SPECIALE POLIZIA MODERNA “PACE E SICUREZZA”
  • BANDECCHI, AVS, PD, M5S, PSI E RC: ORA BASTA, SINDACO SI DIMETTA
  • CNR, STUDIO RICONDUCE IL DIPINTO DI TURNER AL PONTE DEL DIAVOLO DI BLERA (VT) (3)

Commenti recenti

Nessun commento da mostrare.
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

No Result
View All Result
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.