Pechino – I sensori ottici della Sapienza, dislocati sul territorio nazionale, sono puntati sulla stazione spaziale tiangong-1 attualmente nella fase finale di rientro sulla terra. In questa fase le opportunità di osservare Tiangong-1 sono ridotte dalla particolare geometria orbitale e La Sapienza condivide le misure con altre strutture internazionali quali ISON (rete di osservatori scientifici russi) e si avvale di preziose collaborazioni quale quella con il Dipartimento di Astronomia dell’Università del Michigan, USA. Tali collaborazioni sono nate nell’ambito di un’attività di ricerca sperimentale nel campo delle osservazioni ottiche dei detriti spaziali avviata all’inizio del 2000. I risultati di tali osservazioni sono misure astrometriche, utilizzabili dai sistemi di identificazione della traiettoria, e misure fotometriche, utili alla ricostruzione dell’assetto della stazione spaziale. (9colonne)
