Milano, 3 apr – La stella (il cui nome ufficiale è MACS J1149+2223 Lensed Star 1) è una supergigante blu, molto più grande, massiccia, calda e probabilmente centinaia di migliaia di volte intrinsecamente più luminosa del Sole; un esempio di questo tipo di astri è dato da Rigel, una delle due stelle più brillanti della costellazione di Orione. La stella appartiene ad una giovane galassia a spirale ed è così lontana che normalmente sarebbe troppo debole per poter essere visibile, anche utilizzando i più grandi telescopi attualmente disponibili. In questo caso tuttavia, un ammasso di galassie, situato lungo la linea di vista tra noi e la stella, ha prodotto l’effetto di una “lente gravitazionale”, deflettendo ed amplificando significativamente la luce emessa da Icarus. Questa circostanza, insieme alle straordinarie caratteristiche di risoluzione e sensitività del telescopio spaziale Hubble, ha permesso ad Icarus di segnare il primato di stella singola più distante mai osservata. Dopo la scoperta di Icarus (evidenziata dal confronto di immagini raccolte in anni diversi), il team di ricercatori ha inoltre visto la stella diventare circa 3 volte più luminosa in un periodo di meno di un mese. (BIG ITALY / SEGUE)