Roma, 4 apr – “Se è un pesce d’aprile quello dell’Ue, che chiede la restituzione delle tasse sospesa agli aquilani per il sisma del 2009, non solo è arrivato in ritardo ma è anche di cattivo gusto.” Così Pina Picierno europarlamentare del Pd. “Come si puó chiedere a delle imprese colpite così duramente dal sisma, dallo spopolamento di una città, dalla ricostruzione ancora incompleta di restituire delle tasse? Come si puó decidere la bocciatura di questa sospensione aprendo una procedura di infrazione per aiuto di Stato?” “La tragedia che ha colpito L’Aquila – continua l’esponente dem – non puó essere derubricata. È un fatto che ha cambiato la morfologia di quella comunità e di quel territorio nel profondo. Ed è ora che l’Unione Europea ne tenga conto.”
(PO / Red)