Milano, 4 apr – Ambiente e stile di vita sono più importanti per lo sviluppo dell’obesità dei geni che ereditiamo. Questa è la principale conclusione di uno studio pubblicato su Physiological Measurement da un gruppo di ricercatori del Centro della Complessità e i Biosistemi (CC&B) dell’Università Statale di Milano. L’obesità è un importante fattore di rischio per molte malattie cardiovascolari, soprattutto nei paesi sviluppati. Al momento l’ipotesi di una sua origine genetica è applicabile solo al 5% dei casi più gravi di obesità e non permette di spiegare la maggior parte delle variazioni individuali dell’indice di massa corporea, attribuibili invece a fattori ambientali e agli stili di vita. “In uno studio precedente avevamo identificato una serie di 38 geni la cui attivazione è correlata con diverse caratteristiche associate all’obesità: infiammazioni, cancro, disturbi della riproduzione e dell’umore – spiega Francesc Font-Clos, ricercatore al CC&B e autore principale dello studio. “Abbiamo quindi cercato di capire se questa sorta di firma genetica potesse aiutarci a indagare il ruolo che i nostri geni giocano nello sviluppo dell’obesità”.
(BIG ITALY / red)