Roma, 5 apr – “Di fronte a questo importante risultato anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha suggerito di avviare un comitato italiano per sostenere coloro che hanno lasciato l’assistenza al fine di rendere questo fondo permanente e di impostare misure specifiche per sostenere i care leavers come parte integrante delle politiche di welfare nel nostro Paese” afferma Samantha Tedesco, responsabile dell’Area Programmi e Advocacy di SOS Villaggi dei bambini Italia e membro esperto dell’Osservatorio nazionale italiano sull’infanzia e l’adolescenza.
I ragazzi che crescono in accoglienza, infatti, sono particolarmente a rischio di povertà ed esclusione sociale, a causa della mancanza di relazioni familiari stabili e di una rete di contatti sulla quale fare affidamento. Per questo motivo è fondamentale il sostegno da parte delle Istituzioni nonché una cultura diffusa tra realtà di accoglienza, servizi sociali, scuola e società perché questi ragazzi non vengano abbandonati a loro stessi al compimento del diciottesimo anno di età.
La presentazione della ricerca a New York è stata curata dalla Missione Permanente della Germania presso le Nazioni Unite, da SOS Children’s Villages International, dal Gruppo DHL Deutsche Post, e moderata dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro. I tanti giovani con un’esperienza di accoglienza fuori famiglia, oggetto della ricerca, sono stati rappresentati in questa prestigiosa sede da due giovani, Omar dall’Equador e Diego dal Costa Rica, che hanno preso parte al panel condividendo la propria testimonianza. (red)