Mantova, 9 giu – Costruire l’Europa partendo dalla Bosnia. E’ stato questo il motto ispiratore dell’Associazione Mantovani nel Mondo che nei giorni scorsi si è resa protagonista a Tuzla, in Bosnia Erzegovina. L’iniziativa è stata resa possibile dalla disponibilità di Silvia Trogu, milanese, ma attualmente orgogliosamente “cittadina di Tuzla,docente di lingua italiana dell’Università di Tuzla e collaboratrice del Ministero degli Esteri, e della Trentini nel Mondo Onlus. Ma l’AMM ha voluto ricordare con amicizia anche Antonello D’Auria, insegnante di italiano e collaboratore di Silvia e Hanna Cristina Scaramella arte terapeuta, collaboratrice dell’Associazione Tuzlanska Amica,dell’orfanotrofio della città di Tuzla, e della Fondazione Alexander Langer con il progetto Adopt Srebrenica. La delegazione dell’AMM Onlus era composta dal Presidente Daniele Marconcini,dalla dottoressa Elisabetta Trenta della Società Consortile no-profit SUDGESTAID e dal compositore e concertista di fama europea Stefano Gueresi e dalla giornalista Paola Cortese. La Sudgestaid ha maturato esperienze di cooperazione e di istitutional building nelle varie aree di crisi quali l’Afghanistan,il Libano e l’Iraq (dove Elisabetta Trenta ha operato come consigliere politico nel Distretto di Nassyria). “L’idea di una missione dell’Associazione dei Mantovani nel Mondo in Bosnia c’era da parecchio tempo – ha spiegato Marconcini – Le motivazioni erano molteplici. Una di carattere morale per poter verificare quale tipo di aiuto si poteva mettere in campo in un’area così vicina a noi (ancora scossa da problemi politici e sociali) ,dopo che i mass media avevano spento i riflettori sulla Bosnia del dopoguerra”.
(SEGUE)