Mantova, 9 giu – “La permeabilità delle frontiere post-Jugoslave e la debolezza di alcuni degli Stati locali, favoriscono il transito di traffici illegali derivanti dall’Asia Centrale e dal Medio Oriente, diretti verso il nostro paese e verso altre nazioni europee – spiega Marconcini – La crescita dell’economia informale e la difficoltà di determinare uno sviluppo sano dei fattori economici locali, contribuiscono all’intreccio fra gruppi criminali e istituzioni pubbliche. Per una Associazione che si occupa di connazionali all’estero e che fa parte di una Federazione come l’UNAIE (Unione Nazionale Associazioni Immigrati ed Emigrati) è fondamentale capire e conoscere le aree di crisi che poi determinano connessioni con il nostro paese, legate anche ai temi dell’immigrazione e della sicurezza che attualmente monopolizzano l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica italiane e delle nostre comunità all’estero.
(Sis)