Milano, 6 apr – Come fare allora per conciliare salute e risparmio energetico? Va sottolineato che il ritmo circadiano che regola il ciclo sonno-veglia e molti parametri vitali che hanno andamento periodico, come: fame, rigenerazione cellulare e temperatura corporea, possono in questo periodo subire cambiamenti minimi dei ritmi quotidiani e causare stress generando stanchezza, sonnolenza diurna, emicrania, perdita dell’appetito, riduzione dell’attenzione e alterazione dell’umore. Attenzione allo stress! Le principali cause di nervosismo, irritabilità e malumore diffuso, sono conseguenze che influiscono non solo sul singolo ma anche sulle persone vicine, famigliari e colleghi. L’effetto dello spostamento in avanti delle lancette si farebbe sentire nei sette giorni successivi.
Oggi si dorme sempre di meno, tanto che sono almeno 9 milioni gli italiani con insonnia cronica. Eppure il sonno è fondamentale per scongiurare varie malattie ed anche pesanti conseguenze sociali, come per esempio gli incidenti stradali. A seguito della recente celebrazione della Giornata Mondiale del Sonno, è stato rilevato che, negli ultimi 50 anni, si è registrata una riduzione media di sonno giornaliera di circa 1,5-2 ore ed è sempre più in aumento il numero di persone che soffrono di insonnia, oltre il 45% della popolazione. Una riduzione di sonno cronica contribuisce ad obesità, diabete, ipercolesterolemia, depressione ed è tra le cause di disturbi quali infarto e ictus. Nei bambini la carenza di sonno è anche responsabile di deficit nello sviluppo psicofisico, difficoltà di socializzazione e di alimentazione. (SEGUE)