Roma, 6 apr – Una passione che per D’Amore ha significato sacrificio, impegno e dedizione: “Ho sentito crescere un fuoco che ha mangiato tutto – ha detto – non si può decidere di entrare in un mondo, semplicemente si nasce con la consapevolezza di voler impegnare le proprie energie in uno scopo: il mio è quello di dare vita a delle storie. La fama non ha nulla a che fare con questo, avrei potuto benissimo esercitare il mio mestiere nell’anonimato del teatro. In Italia abbiamo attori strepitosi che probabilmente non conoscerete mai perché non fanno tv né cinema”. E continua: “A chi sente di avere questo tipo di vocazione va il mio invito a dimostrare le proprie capacità. Non credo al talento di un giorno, dietro a tutte le persone che ammiro c’è il tempo, questo vuol dire bocciature, fallimenti, dolore, rinunce, studio. A quest’età potete avere un sentore di talento ma va coltivato”. (SEGUE)